SCUOLA D'INFANZIA NEGATA A QUASI 200 BIMBI MODENESI

01 Set 2009

Modena, 1 settembre 2009

 

 

 

  

Oltre centottanta bimbi modenesi dai 3 ai 6 anni non potranno frequentare quest’anno la scuola d’infanzia. Sono distribuiti nelle scuole materna di otto Comuni della provincia – Carpi, Cavezzo, Pavullo, Savigano, Spilamberto, Vignola, Montese e Mirandola.

Motivo della loro esclusione? Il Ministro Gelmini ha confermato sulla base del Decreto sugli organici 2009-10, le stesse classi e lo stesso numero di insegnanti dell’anno scolastico precedente, conferma che non tiene conto dell’aumento delle richieste da parte delle famiglie e di una popolazione scolastica in crescita.

Il paradosso è che i Comuni hanno già pronte le scuole e le nuove sezioni, ma se il Ministero non assegna gli insegnanti il servizio non può partire. Il Ministro Gelmini dà come motivazione del mancato assegnamento delle 8 nuove sezioni e dei 16 insegnanti aggiuntivi che sarebbero necessari a garantire il servizio, la non obbligatorietà della scuola dell’infanzia. Motivo per cui non vi è obbligo a soddisfare questa richiesta.

Ma è mai possibile che il diritto all’istruzione riconosciuto in primo luogo dalla Costituzione italiana, e dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991 n.176, non trovi ancora dopo 20 anni concreta realizzazione nel nostro Paese?

Trattando la scuola e l’istruzione pubblica solo in termini di costi e non come strumento di sostegno e di progresso, sociale civile ed economico, il Ministero persegue nel progetto di ridurne la qualità e le risorse.

 

A Modena i Sindacati della Scuola Cgil Cisl Uil e Snals insieme al dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale hanno inviato una richiesta al Ministero di adeguamento urgente dell’organico, facendo presente che in assenza di ciò il diritto all’istruzione sarà negato a quasi 200 bambini e alle loro famiglie.

In tutta l’Emilia-Romagna è stato proclamato dai Sindacati lo stato di agitazione sui feroci tagli agli organici sia del personale docente che di quello Ata.

 

La FLC/CGIL di Modena ha invitato le Amministrazioni locali e la Provincia a sostenere le richieste con ordini del Giorno dei Consigli comunali e prese di posizioni da parte dei Sindaci.

 

Stefano Colombini, segretario sindacato Scuola FLC/CGIL Modena

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