SEGNALAZIONI DI OPERAZIONI SOSPETTE DI RICICLAGGIO. EMILIA ROMAGNA, REGIONE COL ROSSO INTENSO E DIFFUSO

04 Ott 2017 paradisi fiscali, processo aemilia, regione emilia romagna, riciclaggio, terrorismo,

Puntuale, a fine settembre, il Report dell’Ufficio Investigazioni Finanziarie-UIF di Banca d’Italia, coi dati aggiornati al primo semestre 2017 sulle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento del terrorismo internazionale.
Semestre ancora caldo che abbiamo alle spalle, che porta numeri pesanti e che raccontano realtà e fatti di cui anche la nostra “società civile” poco discute e considera adeguatamente.
Il senso drammatico per la nostra economia – anche emiliano romagnola – del nesso fra risorse illegali, riciclaggio, presenze mafiose, lo sta ben riassumendo il pentito Valerio nelle udienze Aemilia proprio in questi giorni.
Il numero di segnalazioni sospette raccolte da UIF, è solo apparentemente in leggero calo rispetto al 2016, ma in realtà ancora in crescita, se opportunamente letto al netto delle migliaia di casi di “voluntary disclosure” per la regolarizzazione volontaria (!!) di ingenti depositi abusivi all’estero.
Ultimo semestre che perciò vede ancora un incremento nazionale di +18,1% casi sospetti di riciclaggio, e di un +55,7% per sospetto finanziamento del terrorismo.

Attività segnalante, preziosa e prevista da una buona legge antiriciclaggio, in grande maggioranza attuata da uffici di banche, poste ed assicurazioni, anche in Emilia Romagna.
In calo invece le segnalazioni (-5,8%) portate dai professionisti: bene dai notai, benino da commercialisti, ma dagli avvocati giungono ben…46 (quarantasei) casi sospetti su un totale di 49.239 raccolti in Banca Italia !
Un totale nazionale tradotto, anche visivamente, dalla mappatura UIF che mostra per ogni regione e provincia per provincia (v. tabella a.1) l’intensità delle segnalazioni.

1) La nostra regione appare del rosso più intenso e diffuso, confermando l’estensione radicata del riciclo ed illegalità economiche, che pone l’Emilia Romagna al 5° posto dopo Lombardia, Campania, Lazio e Veneto.
Nel 1° semestre di quest’anno, nelle nostre province si sono raccolti 3.250 casi segnalati: ben 522 in più rispetto allo stesso semestre 2015.
Diciotto pratiche ogni santo giorno, feste comprese.
2) Province che così si aggiudicano questi dati allarmanti.
Da Bologna n° 753 segnalazioni. Da Modena n° 529, ma prima provincia in rapporto a popolazione ed imprese. Da Reggio Emilia 446, Parma 408, Rimini 311, Forlì 242, Ravenna 224, Piacenza 204, Ferrara 133.
3) Dati emiliano romagnoli di una realtà economica grigio/nera molto preoccupante perché lo stesso Report li classifica “per il 53,7% a rischio medio ed elevato“.
4) In concreto, di cosa si tratta? Di bonifici ricevuti/ordinati; vendita/acquisto di titoli; erogazione/rimborso di finanziamenti; assegni su/da conti; ecc…
5) Ancor più importante, di chi si tratta?
Di intermediari finanziari, con operazioni in media di 1.385.000 euro. Di imprenditori di industria o edilizia con una media operazioni di 71.500 euro, di commercio e servizi per 45.200 euro in media.
Stessi settori e soggetti nostrani che, sappiamo bene da altri dati sempre ufficiali, sono i “più attivi” nei reati di evasione fiscale e contributiva, lavoro nero o irregolare, aziende “partecipate” da prestanome e molto attive nel giro dei subappalti. Una dura quotidianità anche per il lavoro sindacale.
6) Altro buco nero sorprendente per l’Emilia Romagna è il persistente podio sul traffico di “bonifici da/verso” Paesi Paradisi Fiscali.
Con in primis, Modena e Ravenna per circa il 15% del totale dei bonifici esteri e seguono Reggio e Bologna con circa il 10% (v. tabella b.3).
7) Il Report introduce una ben strana novità che sembra riportare al secolo scorso. La novità delle “sospette operazioni di scambio oro” per circa 7.500 milioni.
Pure la nostra regione sta in prima fila col 72% di questi scambi in Italia e 28% con l’estero. Con Modena in primis, seguita da BO e FE (v. tabella b.5).

Il sindacato insiste e spinge da tempo per abbattere il troppo silenzio/incredulità che ancora persistono intorno a noi, nel dibattito pubblico ed istituzionale locale, di questi dati raramente se ne ragiona.
Dati che descrivono peculiarità negative del nostro oggi, assieme alle già sentenze ed atti processuali -Aemilia e non solo – che leggono fatti malavitosi degli anni passati, e che devono portare tutte le istituzioni, le organizzazioni economiche, sindacali, professionali e civiche, ad agire nella prevenzione e denuncia con maggiore forza ed unità sociale.
Per non essere più sbalorditi leggendo i titoli dei nostri giornali locali che, per restare all’ultima settimana, ci dicono:
– “Spolpavano aziende in difficoltà,utilizzate come bancomat fraudolente e riciclaggio. Dodici indagati fra Bologna, Modena e Reggio”;
– “Riciclaggio ed evasione fiscale. Un giri da 144 contratti per 5 milioni. Denunciati un modenese e un sassolese”;
– “Truffa, evasione fiscale per riciclaggio. A processo consulente finanziario di Mirandola”

Franco Zavatti, coordinatore legalità e sicurezza Cgil Emilia-Romagna

 

Modena, 4 ottobre 2017

 

Tabelle Report UIF 1° semestre 2017 (pdf)

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