TAGLI LEGGE STABILITÀ 2015: I DIPENDENTI DELLA PROVINCIA IN STATO DI AGITAZIONE PER L’INCERTEZZA SUL LORO FUTURO

17 Nov 2014 fp,

Modena, 17 novembre 2014

I dipendenti della Provincia di Modena riuniti in Assemblea sindacale il 14/11/2014, assieme ai componenti delle RSU provinciali e ai sindacati di categoria FP CGIL,CISL FP, UIL FPL, hanno deciso l’attivazione dello stato di agitazione per contestare la Legge di stabilità 2015.
Forse non c’è una chiara percezione che con i tagli imposti alle Provincie dalla Legge di Stabilità 2015 sommati a quelli previsti dal D.L. 66/2014, si metteranno pesantemente a rischio l’erogazione dei servizi e lo svolgimento delle funzioni; si metteranno in discussione l’equilibrio del Bilancio dell’Ente con conseguenze dirette sull’occupazione e sugli stipendi.
Sarà quindi l’insieme della manovra governativa a condurre le Province verso un sicuro dissesto finanziario, non certo una cattiva gestione delle risorse. Per la Provincia di Modena per il 2015 ci sarà un’ulteriore taglio di circa 10 milioni di euro per arrivare al 2017 con oltre 27 milioni di euro di tagli.
E’ stato ribadito che con tale scenario si accentueranno le incertezze legate al futuro assetto della cosiddetta area vasta che sostituirà le Province e relative materie delegate.
A fronte di tale scenario, i dipendenti, le RSU assieme alle Organizzazioni Sindacali si sono interrogati se con i suddetti tagli oltre a mettere a rischio il loro posto di lavoro per la totale incertezza sul futuro delle Province, si metteranno a rischio anche le risorse che oggi assicurano la manutenzione ordinaria e straordinaria e il riscaldamento nelle scuole superiori e i servizi di pulizia; le risorse per la messa in sicurezza e la gestione della rete viaria, per gli interventi contro il dissesto idrogeologico, per i servizi al lavoro, centri per l’impiego e formazione, leva fondamentale per gestire la crisi occupazionale.
A fronte  di tale scenario esiste una seria preoccupazione su quale sarà il futuro per i dipendenti precari (circa una ventina sul totale di 400 dipendenti) ancora senza un piano di stabilizzazione.
Una battuta è emersa nel corso del dibattito assembleare fra i lavoratori: “se è vero che tutti quanti sappiamo che l’I-phone non funziona a gettoni, forse al Presidente del Consiglio Matteo Renzi sfugge che le strade non si mantengono in sicurezza con la sola forza del pensiero!”
I dipendenti aspettano la convocazione da parte del Prefetto di Modena dei loro rappresentanti sindacali per trasmettere agli organi istituzionali competenti tutte le preoccupazioni e chiedono l’estensione della vertenza in ambito regionale e nazionale.

FP/CGIL CISL/FP UIL/FPL Modena
RSU AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE Modena

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