UNA RETE SINDACALE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI NEL MEDITERRANEO

30 Ott 2013

Il seminario internazionale che si è svolto a Torino nei giorni 21-22 ottobre, “Sindacati in azione per promuovere i diritti dei migranti nella regione del Mediterraneo ” è stato una importante opportunità d’incontro e di confronto tra i sindacati del bacino del Mediterraneo e ha messo le basi per una comune strategia d’azione a sostegno dei diritti dei migranti, siano questi migranti economici o richiedenti asilo.

È stato promosso da CGIL e UGTT Tunisia e ha visto la partecipazione di una sessantina tra sindacalisti italiani e dei paesi mediterranei ( Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Mauritania, Tunisia, Turchia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna).

La dichiarazione finale rappresenta il risultato del lavoro iniziato con il primo impegno sottoscritto tra CGIL e UGTT, nell’aprile del 2011, per l’assistenza ai migranti che partono dal nord Africa e che approdano sulle coste italiane o rimangono vittime nel fondo del Mar Mediterraneo.

Un fenomeno, quest’ultimo, che anziché ridursi e scomparire a favore di nuove opportunità di lavoro e di vita dignitosa in quei paesi o di condizioni sostenibili di mobilità delle persone, è cresciuto sempre più, fino a produrre immani tragedie come quella di Lampedusa.

L’impegno dei sindacati, espresso nella dichiarazione finale, parte dalla consapevolezza che l’emergenza umanitaria discende, prima di tutto, dall’assenza di politiche europee capaci di affrontare, in un quadro di diritti e norme internazionali, la mobilità delle persone da paesi in conflitto o da situazioni economiche difficili.

Tutte le organizzazioni sindacali presenti a Torino hanno espresso la loro volontà ed il loro impegno a coordinarsi e a sviluppare una strategia d’azione comune, partendo dalla capacità di presidiare il territorio delle rotte di migrazione,di avere personale preparato a fornire assistenza ed informazioni ai migranti sui diritti e sulla situazione che troveranno nei paesi di transito e di accoglienza, a trasmettere le informazioni utili tra organizzazioni sindacali e a denunciare le violazioni dei diritti umani e del lavoro.

In una parola, la rete sindacale, vuole costituire elemento di coordinamento e di rafforzamento della capacità dei sindacati nazionali di accogliere e organizzare i migranti, così come di svolgere un’azione coordinata verso le istituzioni nazionali ed internazionali per il rispetto dei diritti dei migranti e delle loro famiglie e l’applicazione delle norme internazionali, combattendo, allo stesso tempo, tutte le politiche securitarie e le derive xenofobe e razziste.

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