VERTENZA CASTELFRIGO, PARTE OGGI LO SCIOPERO DELLA FAME

19 Dic 2017 appalti, castelfrigo, false cooperative, flai, sciopero, sciopero fame,

A partire da questa sera, 19 dicembre 2017, dopo due mesi di sciopero ad oltranza e di mobilitazione sindacale, il sottoscritto segretario generale della Flai/Cgil di Modena, Marco Bottura, insieme a tre lavoratori di varie nazionalità delle false cooperative della Castelfrigo, l’ivoriano Tano Yao, l’albanese Blliku Martin e il cinese Chen Haichao, entrano in sciopero della fame davanti ai cancelli della Castelfrigo. Al nostro fianco si turneranno i nostri colleghi di lavoro per mantenere un presidio permanente con la “Tenda Rossa” della Flai/Cgil e due camper di supporto.
Attiviamo lo sciopero della fame non come forma di ricatto, ma come forma di protesta per abbattere il muro d’indifferenza che esiste ancora sulla vertenza che vede espellere dal sito produttivo i soci lavoratori delle false cooperative appaltatrici Ilia D.A. e Work Service. Questi lavoratori hanno la sola colpa di aver rivendicato la possibilità di esercitare anche in fabbrica i diritti fondamentali della nostra Carta costituzionale.
Si tratta di una conseguenza estrema di una modalità di lotta non violenta che abbiamo deciso di utilizzare unendo tradizioni culturali diverse, dagli scioperi della fame nella storia politica albanese alle forme non violente legate alla cultura religiosa dei lavoratori africani. Siamo consapevoli che è una forma di lotta inusuale per la nostra organizzazione sindacale, ma abbiamo scelto di stare in mezzo ai lavoratori, anche nei momenti più drammatici.
Questi lavoratori hanno rivendicato attraverso la Cgil condizioni di lavoro dignitose, applicazioni contrattuali e retribuzioni regolari. Sono tutti lavoratori immigrati che stanno portando avanti una lotta per loro, ma di fatto anche per tutti gli altri lavoratori degli appalti, compresi i tanti italiani che si trovano nelle loro stesse condizioni.
Abbiamo ricevuto tanti attestati di solidarietà verso questi lavoratori e dichiarazioni di condanna nei confronti delle false cooperative da parte delle forze politiche e delle Istituzioni di questo Paese, ma manca una vera condanna nei confronti di chi ha mantenuto in vita questo sistema: l’azienda committente Castelfrigo e tutte le altre imprese che applicano lo stesso sistema d’organizzazione del lavoro.
Questo sistema genera evasioni fiscali e previdenziali ingenti, possibili infiltrazioni della malavita organizzata e sfruttamento dei lavoratori. E’ un sistema di cui la Castelfrigo è un tassello. Per cambiarlo è necessario avere coraggio politico, il coraggio di cambiare.
Abbiamo sempre offerto una mediazione alle nostre controparti, ma deve essere chiaro che non accetteremo che l’illegalità venga utilizzata per fare competizione sulla pelle dei lavoratori. Questo modello organizzativo sta portando il distretto verso una via bassa dello sviluppo che può mettere a rischio la sicurezza alimentare tramite fenomeni di contraffazione. Questo modello organizzativo porterà a distruggere il settore. Fermiamoci!

 

Marco Bottura, segretario Flai/Cgil Modena

 

Modena, 19 dicembre 2017

image_print

Articoli correlati

04 Ago 2026 aumento tariffe

CGIL, CISL e Uil al Comune sulla Tari: “Così non va!”

”Avevamo chiesto una discussione vera, ma ci siamo trovati davanti una chiusura netta e il rifiuto a prendere in considerazione […]

31 Lug 2026 affitti

7 MQ: A MODENA IL RECORD NAZIONALE DEL PIU’ PICCOLO “APPARTAMENTO” IN AFFITTO IN ITALIA

Modena ha il record nazionale del più piccolo “appartamento” attualmente proposto in affitto sui maggiori portali immobiliari. Si tratta di […]

31 Lug 2026 cgil

VERTENZA VANTIVE (EX GAMBRO), INTERVISTA AL SEGRETARIO CGIL MODENA

Dall’incontro al Mimit di ieri sono emersi tre potenziali acquirenti. “Prendiamo atto di questa novità, ma permane approccio insufficiente da […]