VIGILI DEL FUOCO, PROSEGUE LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI CON L’IMMISSIONE IN RUOLO DALLE GRADUATORIE ESISTENTI

29 Ott 2013 fp,

Modena, 29 ottobre 2013

C’è una buona notizia per i Vigili del Fuoco: grazie al provvedimento approvato alla Camera dei Deputati lo scorso 24 ottobre (DL 101/2013) in materia di provvedimenti urgenti per la razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, è stata confermata l’immissione in ruolo nei prossimi mesi e anni dei tanti vigili del fuoco attualmente precari, attraverso lo scorrimento delle due graduatorie in essere sino ad esaurimento, prima di procedere all’indizione di un nuovo concorso.

Ciò darà risposte ai tanti lavoratori del Corpo e alle loro famiglie, oltre 2.000 futuri vigili del fuoco a livello nazionale che saranno poi assegnati ai vari Comandi provinciali compreso quello di Modena.

La conferma del mantenimento delle due graduatorie in essere (relativi agli ultimi due concorsi) per coprire i posti vacanti nell’organico dei Vigili del Fuoco e per un incremento di 1.000 unità, è un provvedimento fortemente voluto dal sindacato FP/Cgil e strenuamente difeso contro i tentativi di passare ad altre forme di reclutamento.

Se, infatti, si fossero azzerate le graduatorie e si fosse proceduto all’indizione di un nuovo concorso per reclutare nuovo personale, come previsto nell’emendamento al DL presentato dal M5S a firma della deputata Bechis, si sarebbero non solo allungati i tempi di ulteriori 3 anni (il tempo necessario per l’espletamento di un nuovo concorso), ma soprattutto non si sarebbe data alcuna risposta ai tanti vigili precari in attesa di stabilizzazione e a quelli che già hanno superato l’ultimo concorso pubblico.

Nello stessa seduta, l’Aula ha anche respinto altri emendamenti al Decreto Legge, tra cui quello di cui era primo firmatario il deputato modenese M5S Michele Dell’Orco.

Il deputato Cinque Stelle ha criticato sonoramente la bocciatura del proprio emendamento che, a suo dire, avrebbe consentito il taglio di auto blu per destinare maggiori risorse ai Vigili del Fuoco, in particolare ai comandi provinciali che lavorano alla ricostruzione a seguito degli eventi sismici del maggio 2012 in Emilia.

Ma un tale emendamento, così come era formulato, non sarebbe stato nei fatti applicato, considerato che le assunzioni nei Vigili del Fuoco sono effettuate solo su una pianta organica nazionale e quindi vengono effettuati incrementi su tutti i Comandi provinciali per far fronte sia al soccorso ordinario che a tutte le situazioni di emergenza con un impegno flessibile dei lavoratori che all’occorrenza incrementano temporaneamente le caserme delle zone interessate.

Pertanto invocare aumenti di Vigili del Fuoco sulle zone del terremoto rischia di passare come un intervento populista e demagogico considerato che le situazioni di emergenza riguardano ormai da anni quasi tutto il Paese colpito da calamità di varia natura.

Sicuramente una diversa formulazione dell’emendamento del deputato Dell’Orco, avrebbe determinato un valido sostegno alle vertenze che da anni la Cgil porta avanti a sostegno dell’occupazione e della tutela della sicurezza dei cittadini, allontanando il sospetto di demagogia.

Vincenzo Santoro Fp/Cgil Modena

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