VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE AL LAVORO. CONTRATTAZIONE CONSAPEVOLE

10 Mar 2021 ccnl, ccnl metalmeccanici, fiom, violenza contro donne, violenza di genere, violenza luoghi lavoro,

L’Otto Marzo, Giornata Internazionale della Donna, FIOM-CGIL Emilia-Romagna ha svolto, con modalità a distanza, un approfondimento sul tema della contrattazione consapevole.

Partendo dall’articolato dell’ipotesi d’accordo del CCNL dell’industria metalmeccanica, sottoscritta IL 5 febbraio 2021 e riguardante la tutela delle donne nell’ambito della violenza di genere, si è svolta una interessante discussione a cui hanno partecipato oltre a delegate e delegati sindacali la consigliera alle pari opportunità regionale D.ssa Sonia Alvisi, l’ispettrice Lavoro di Parma D.ssa Valeria Moscardino (anche consigliera di parità a Modena) e l’Avv. Stefania Mangone, Giuslavorista.

La discussione, introdotta dal saluto del Segretario Generale regionale della FIOM-CGIL, Samuele Lodi, si è snodata riprendendo alcuni punti della convenzione OIL 190 – 2019 concentrandosi poi sull’articolo 12 bis sezione Quarta – Titolo VI dell’ipotesi d’accordo del CCNL dell’industria metalmeccanica che prevede misure a sostegno delle donne vittime di violenza di genere.

Nello specifico, al verificarsi delle condizioni previste dalla legge (art. 24 D.Lgs 80/2015), il congedo retribuito di 3 mesi, collegato ai percorsi di protezione delle vittime di violenza di genere, può essere fruito nell’arco di tre anni, anche su base oraria o giornaliera. Inoltre al rientro dal congedo continuato viene riconosciuto il diritto alla formazione e la possibilità di accedere a forme di flessibilità positiva come part-time temporaneo e lavoro agile. Gli articoli del contratto hanno poi aperto all’utilizzo di ferie e par solidali e le imprese si sono assunte l’impegno di diffondere iniziative volte alla sensibilizzazione del rispetto di genere.

Al termine del dibattito, concluso dalla Segretaria Generale della FIOM-CGIL di Modena con delega alle politiche di genere per la FIOM-CGIL regionale, Stefania Ferrari, è emerso con molta chiarezza la sinergia tra lavoratori, delegati, sindacato ed enti preposti al monitoraggio della situazione risulta elemento centrale per affrontare le problematiche che le donne vittime di violenza incontrano lavorando. Per consegnare alle lavoratrici lo spazio per muoversi nelle situazioni di difficoltà, l’approccio, la cura e l’unità d’intenti di tutti i soggetti che guardano al lavoro diventano strumenti imprescindibili.

Allegati

 

Alcune foto dell’iniziativa

 

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