25 NOVEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: SPETTACOLO CGIL E ARCI SULLE SCHIAVE DELLA TRATTA C/O TEATRO DELLE PASSIONI

22 Nov 2012

Modena, 22 novembre 2012

 

 

 

La prostituzione non è una questione di decoro.

Cgil e Arci, in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne, invitano a riflettere sulle schiave della tratta.

Una tettoia, un furgone, un fuoco acceso. La scena si svolge in strada, così come si consumano in strada le vite di giovani donne (molte di loro poco più che bambine), vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale.  Lo spettacolo Lontano dagli occhi – storie di tratta e prostituzione, voluto da CGIL e ARCI, con la collaborazione di ERT, va in scena domenica 25 novembre (Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne)  alle 18,30 nel cortile del Teatro delle Passioni.

Lontano dagli occhi, di Elena Bellei, con la regia di Stefano Vercelli, racconta con la voce di Magda Siti e Stefano Vercelli (Associazione Artisti Drama) le storie delle schiave del sesso, comprate e vendute, spostate da una città all’altra d’Europa, smistate come pacchi alla dogana. Donne che lasciano il paese d’origine per un lavoro e un futuro in Italia, attraverso fantomatiche agenzie di collocamento, e pagano con la strada (qualche volta con la vita) il loro sogno di libertà. 

Lo spettacolo è accompagnato dal sax di Marco Visconti Prasca e dalla fisarmonica di Anna Palumbo mentre passano, proiettate sul telone di un camion, le immagini di Mauro Terzi.

“Raramente ci è dato di conoscere la realtà violenta che si nasconde dietro il commercio delle donne – dicono le organizzatrici – Troppo spesso la prostituzione è affrontata come problema che riguarda la sicurezza o il degrado delle città,  e come un fatto di “decoro” dei luoghi pubblici, per cui è bene allontanarla dalla vista, tenerla lontano dagli occhi. Noi abbiamo scelto di raccontarla dal punto di vista delle vittime”.

Sono oltre 30mila le donne sfruttate ogni anno nel nostro paese. Oltre il 40% minorenni. Qualcuna riesce a denunciare e liberarsi. Il testo, che contrappone elementi di  fantasia alle storie reali raccontate dalle stesse donne, è nato con la collaborazione del Centro contro la violenza nell’ambito del progetto Oltre la strada gestito da oltre 15 anni dal Centro Stranieri del Comune, che ha permesso di aiutare, centinaia di donne vittime di violenza.

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