07 Set 2026 caseifici granterre, contrattazione integrativa, contratto integrativo, contratto integrativo aziendale, flai, modena, monte cavolo,
Si sono svolte il 1° settembre le assemblee nelle sedi di Caseifici Granterre Spa di Modena e Montecavolo (Reggio Emilia) e a larghissima maggioranza è stato approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori il nuovo Contratto Integrativo Aziendale che interessa quasi 500 lavoratori (di cui 350 nello stabilimento modenese tra assunti e somministrati), che avrà validità fino al 31 dicembre 2029.
“Un risultato importante della contrattazione sindacale – affermano Monia Auricchio e Sara Varini rispettivamente Flai Cgil Modena e Reggio Emilia – che pone al centro la persona e il lavoro, attraverso il sostegno allo sviluppo professionale, il potenziamento del welfare aziendale e la promozione di una solida cultura della salute e della sicurezza sul lavoro. Un impegno accompagnato dalla forte determinazione ad ampliare gli spazi di coinvolgimento e partecipazione dei lavoratori, anche in relazione ai futuri scenari e alle trasformazioni che l’intelligenza artificiale potrà generare nel mondo del lavoro”.
Questo rinnovo porta contemporaneamente più salario e più diritti, intervenendo sia sulla parte economica sia su aspetti che incidono direttamente sulla vita delle persone: salute, genitorialità, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, dignità e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel quadriennio (2026-2029), il Premio di Risultato, legato al raggiungimento di indici di produttività, redditività ed efficienza, passerà dai € 7.200 del precedente ai € 10.300. All’aumento del valore del salario variabile si è aggiunta un’ulteriore quota, ottenuta attraverso la riduzione del parametro di riferimento utilizzato per il calcolo del premio: si è passati dal precedente 130 all’attuale 125. Una modifica che, in questa fase, assume un importante valore redistributivo, perché determina un incremento del premio riconosciuto, pari a circa il 4%, destinando così maggiori risorse proprio alle lavoratrici e ai lavoratori con gli inquadramenti più bassi. Una scelta concreta della contrattazione per incrementare le risorse nelle tasche di chi ha redditi più contenuti.
Questa importante modifica alla struttura del premio consente di aumentare il valore del premio già dal primo anno di vigenza, superando di fatto il vincolo del Ccnl sugli aumenti dei premi di risultato (vincolato per due anni).
Confermata e aumentata la possibilità di convertire il premio in welfare sociale (previdenza complementare, assistenza socio-sanitaria, educazione e istruzione figli, non autosufficienza), con ulteriore contributo da parte di Caseifici Granterre SpA.
Previsti inoltre: 850 euro nei quattro anni di credito welfare e aumento della tariffa giornaliera per il tempo di vestizione, a partire da gennaio 2027 con ulteriore incremento nel giugno 2029.
Aumentate anche le indennità per disagi e migliorate le condizioni per l’erogazione del gettone in caso di prestazioni straordinarie.
Sul fronte dei contratti precari si prosegue con i percorsi di stabilizzazione di lavoratori in somministrazione/staff leasing, nel 2026 sono già stati stabilizzati diversi lavoratori/lavoratrici con anzianità fino ai 24 mesi e entro la fine dell’anno passeranno a tempo indeterminato altri 18 lavoratrici/lavoratori e ulteriori assunzioni sono previste per gli anni successivi.
Genitorialità
Riconoscimento di un Bonus Nascita di 500 euro per ogni evento di nascita, adozione e affidamento a partire da gennaio 2026.
Particolarmente significativa è tutta la parte dell’accordo dedicata alla genitorialità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Sul congedo di paternità, ai 10 giorni indennizzati dall’Inps e ai 2 giorni previsti dal Ccnl, con il rinnovo dell’integrativo si aggiungono ulteriori 3 giorni con un ulteriore elemento qualificante che è la possibilità di utilizzare i cinque giorni aggiuntivi a quelli previsti dall’Inps fino al compimento del dodicesimo mese di vita del bambino. “Si tratta di un passo concreto nella direzione di una maggiore condivisione del lavoro di cura tra madri e padri – aggiungono Auricchio e Varini – Siamo ancora lontani da un sistema di congedi realmente paritario, ma proprio per questo riteniamo importante utilizzare anche la contrattazione aziendale per ridurre progressivamente quella distanza e affermare che la cura dei figli non può continuare a essere considerata una responsabilità prevalentemente femminile”.
L’accordo introduce inoltre permessi retribuiti per l’inserimento scolastico dei figli alla scuola primaria, fino a un massimo di due ore all’anno utilizzabili nei primi giorni di frequenza.
Viene offerto anche un percorso di supporto e coaching, a cura di esperti, per agevolare il rientro al lavoro dopo maternità o paternità, con accompagnamento dedicato alla transizione verso la genitorialità e al rientro effettivo in azienda.
Salute delle donne: la malattia non può diventare una penalizzazione. Tra i risultati di maggiore valore sociale dell’accordo c’è la nuova disciplina del periodo di comporto.
Vengono neutralizzate dal conteggio del comporto le assenze relative a interruzione di gravidanza, interventi di trapianto di organi e relativa fase pre e post operatoria e patologie croniche afferenti alla salute di genere (es. endometriosi, dismenorrea) prevedendo la possibilità di estendere la tutela anche ad altre patologie analoghe attraverso certificazione medica specialistica.
“È una conquista che riteniamo particolarmente significativa – spiegano Auricchio e Varini – riconoscere attraverso la contrattazione che esistono patologie, anche specificamente femminili, che possono essere fortemente invalidanti e che non possono trasformarsi in un rischio aggiuntivo per la conservazione del posto di lavoro. Su questo terreno abbiamo ottenuto anche un importante risultato politico, in quanto pur non avendo ottenuto il congedo mestruale, che avevamo posto come obiettivo, abbiamo raggiunto un risultato importante con la neutralizzazione, ai fini del periodo di comporto, delle assenze legate alla dismenorrea. Significa scalfire un’impostazione culturale che ha sempre considerato il dolore mestruale una questione privata e riconoscere, anche nel rapporto di lavoro, che quando è invalidante non può diventare una penalizzazione per la lavoratrice”.
Sul versante della malattia viene inoltre migliorato il trattamento economico per le patologie gravi: viene garantito un trattamento economico al 100% dell’intera retribuzione per tutto il periodo di conservazione del posto previsto dal Ccnl. Oltre alle patologie gravi tale garanzia di trattamento viene esteso anche per i tempi di attesa di trapianto coprendo il pre e post operatorio e per eventi traumatici gravi.
Per chi rientra dopo una patologia oncologica o una grave malattia invalidante, viene inoltre istituito un percorso di re-onboarding post patologie oncologiche e gravi malattie invalidanti, finalizzato ad accompagnare attraverso il contributo di esperti, che possano aiutare il lavoratore a gestire il rientro lavorativo, ricostruire progressivamente l’autoefficacia professionale e gestire eventuali limitazioni temporanee o permanenti.
Lo sportello Molestie e violenza sul lavoro, nato in via sperimentale, diventa strutturale per la durata del contratto, confermando l’importante risultato ottenuto con il precedente integrativo sul contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro.
Lo sportello garantisce alle lavoratrici e ai lavoratori uno spazio di ascolto protetto, nel rispetto della privacy, attraverso personale qualificato, e può accompagnare le persone coinvolte anche nell’individuazione delle azioni successive da intraprendere.
Viene inoltre esteso a Montecavolo il premio maternità già previsto a Modena: durante il primo mese di astensione facoltativa post partum, indennizzati dall’Inps al 30%, l’azienda riconoscerà un’integrazione economica del 20% .
Riconferma della Banca ore solidale a favore dei lavoratori gravemente malati o che si trovino in necessità di assistenza di un familiare, con integrazione a carico dell’azienda del 10% rispetto alle ore donate dai colleghi. Si introduce anche la possibilità di utilizzo delle ore donate come riduzione orario di lavoro.
Per il sito di Montecavolo il ticket elettronico sostitutivo della mensa, oggi pari a 6 euro per ogni giornata effettivamente lavorata, salirà 8 euro giornalieri nel corso della vigenza contrattuale. Per il sito di Modena l’introduzione del ticket elettronico sostitutivo della mensa per il turno notturno del valore di € 6,00 e con incremento a € 7,00 al termine della vigenza contrattuale.
Per la conciliazione di vita e lavoro viene strutturato il part-time verticale ciclico su richiesta del lavoratore e per il lavoro agile si allarga la possibilità di applicazione del precedente estendendo a tutti la possibilità di lavoro in tale modalità dei 6 giorni mensili con il limite dei due giorni settimanali.
Salute e sicurezza: nell’ambito del progetto Infortuni Zero, sono previste iniziative e attività che mirano a praticare la cultura della sicurezza e della salute, particolare valore sarà riconosciuto alle “Camminate per la sicurezza” frequenti sopralluoghi sulle postazioni di lavoro, effettuati da RSU, RLS, RSPP e Medico competente. Lo scopo è favorire la massima partecipazione collettiva e l’emersione delle criticità e i suoi interventi tempestivi.
Un integrativo che redistribuisce salario e allarga i diritti.
“Il nuovo Contratto Integrativo di Caseifici Granterre è il risultato di un percorso di confronto e contrattazione – concludono le sindacaliste Flai Cgil – che ha cercato di tenere insieme due esigenze che per il sindacato non possono essere separate: migliorare le condizioni economiche e migliorare la qualità del lavoro e della vita delle persone. L’esito delle assemblee del 1° settembre, rafforza ulteriormente il valore del risultato raggiunto e il mandato delle lavoratrici e dei lavoratori alle proprie rappresentanze sindacali. Un ringraziamento particolare va alle RSU degli stabilimenti di Modena e Montecavolo, che ci hanno affiancato durante tutto il percorso negoziale, portando al tavolo la conoscenza quotidiana dei luoghi di lavoro e dimostrando concretamente il valore e la forza della rappresentanza sindacale nella costruzione di una contrattazione capace di rispondere ai bisogni reali delle persone”.
“Ringraziamo infine tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di Caseifici Granterre per il sostegno, la partecipazione e la fiducia con cui hanno accompagnato questo percorso. Un risultato come questo è prima di tutto un risultato collettivo”.
Modena- Monte Cavolo (Reggio Emilia), 7/9/2026

