19 Ott 2026 20 novembre 2026, cgil, manifestazione, sciopero generale,
“La Cgil proclamerà lo sciopero generale per il 20 novembre. Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico di cambiamento che rimette al centro il lavoro, i diritti, la giustizia sociale. Non ci fermerà nessuno. Andiamo avanti con forza e con solidarietà.”
Queste le parole del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, con le quali ha concluso dal palco di piazza del Popolo a Roma la grande manifestazione de “La Via Maestra – Insieme per la Costituzione” tenutasi sabato 17 ottobre 2026
Una manifestazione imponente con un corteo lunghissimo che ha visto sfilare per le strade di Roma 100 mila persone tra le quali tantissimi giovani e, durante il comizio finale, non tutti i partecipanti avevano ancora raggiunto la piazza. Un impegno forte, quello della Cgil, in un contesto di mobilitazioni in gran parte dell’Europa dove l’esasperazione per il carovita e per l’incombere della guerra hanno raggiunto ormai un livello insostenibile. Tantissimi i nodi della crisi globale in atto e tutti collegati tra loro.
Non appena saranno disponibili pubblicheremo su questa pagina tutti i materiali
- Leggi per approfondire sul sito web della Cgil nazionale
- Leggi per approfondire sul sito web della testata giornalistica collettiva.it
- Leggi le motivazioni della manifestazione nazionale del 17 ottobre 2026 “La Via Maestra – Insieme per la Costituzione”
Cos’è lo sciopero, chi può esercitarlo e quali sono i limiti
Lo sciopero è una forma di astensione collettiva dal lavoro attraverso la quale i lavoratori tutelano interessi comuni e cercano di ottenere il miglioramento delle condizioni di lavoro, della retribuzione o della disciplina normativa del rapporto. Il diritto di sciopero è attribuito individualmente a ciascun lavoratore, ma può essere esercitato soltanto in forma collettiva. Ciò significa che ogni lavoratore decide personalmente se aderire, mentre l’astensione deve inserirsi in un’iniziativa o in una decisione collettiva diretta alla tutela di un interesse comune.
Lo sciopero non deve necessariamente essere proclamato da un sindacato. Tuttavia, non ogni assenza plurima dal lavoro costituisce sciopero: occorre che l’astensione sia collettivamente concordata e sia collegata alla tutela di un interesse collettivo.
Leggi per approfondire (fonte: collettiva.it)

