04 Nov 2026 balliamo sul mondo, cgil, coordinamento donne spi, danze etniche e popolari, modena, socialità, spi,
“Balliamo sul mondo” è il progetto del Coordinamento Donne Spi Cgil insieme al sindacato pensionati Spi e alla Cgil di Modena per promuove momenti ludici e di partecipazione fra persone anziane e non solo.
Alla base del progetto c’è la partecipazione ai corsi di danze popolari ed etniche, come occasione per divertirsi, ma anche approcciare a tradizioni e culture di altri popoli, danzando tutti insieme, persone di tutte le età, in compagnia in un’atmosfera di pace e condivisione. Polke, mazurke dell’Est Europa, dabke (balli popolari palestinesi), valzer della tradizione emiliano-romagnola, tante sono le sonorità proposte che ravvivano l’atmosfera, fanno stare bene insieme e fanno praticare movimento. Ogni danza viene raccontata prima dell’esecuzione per spiegare in quali cerimonie viene praticata e le sue radici storiche.
Il progetto si avvale della collaborazione della scuola di danza Kinesfera Asd di Castelfranco ed è curato da Laura Gibertini danzatrice e insegnate di danza educativa nelle scuole pubbliche di Modena e di danza contemporanea presso Kinesfera.
Sono previsti 6 incontri nei pomeriggi di venerdì, da ottobre a dicembre: alcuni si sono già tenuti in ottobre come il 2, il 16 e il 30, mentre i prossimi tre incontri sono venerdì pomeriggio 6 novembre, il 27 novembre e l’11 dicembre. Le lezioni sono a ingresso libero, presso la sala degli Orti Sociali di San Faustino (via L. Da Vinci,158 a Modena), dalle ore 17.30 alle 18.30.
“Siamo convinte che sia un progetto sociale importante, siamo alla seconda edizione – afferma Maria Cristina Soli della segreteria Spi Cgil Modena – accogliamo tutti uomini e donne e anche persone che non vogliono ballare, ma che vengono anche solo per ascoltare la musica e stanno comunque in compagnia. Si tratta di sei lezioni di danza etnica e popolare, quindi è un modo per stare insieme conoscendo delle altre culture, per aprire la mente e stare in compagnia. La musica aiuta a condividere dei momenti di serenità e di gioia. Il sindacato così riprende la sua tradizione di convogliare le persone verso i propri valori di coesione e inclusione sociale, di contrasto all’isolamento, in una modalità più giocosa e anche più conviviale”.
“Questa iniziativa è molto interessante perché coinvolge tante persone, soprattutto anziani – aggiunge la volontaria Spi Cgil Michela Ranieri – persone che non si muovono mai di casa e quindi mi sembra ottima, stimolando la partecipazione attraverso il ballo che la mia generazione ha sempre praticato come forma di socialità, e poi ballare è anche fare ginnastica, consentendo di unire l’utile al dilettevole. La gente si diverte e viene volentieri, l’altra volta eravamo in sessanta non ci si aspettava tanta gente”.
“Sono in pensione e per interesse personale sin da quando ero giovane mi sono interessato ai balli delle tradizioni popolari e in particolare a quelli della tradizione popolare emiliana – afferma Claudio Vezzali – Quindi quando non ho saputo di queste iniziativa ho detto: “Perché no”. Un po’ di movimento non guasta, anche se sono piuttosto pigro. Quindi questa è un’occasione per tornare un po’ al ballo”.
“Da qualche anno mi sono avvicinata in particolare all’idea di realizzare dei corsi per over 60 – spiega l’insegnante Laura Gibertini – e quindi di estendere l’insegnamento della danza anche in un’età diciamo dove forse ci si pensa meno. L’idea è partita, siamo andati prima al parco 22 Aprile abbiamo fatto dei laboratori anche lì e poi abbiamo avuto l’idea di venire qui agli Orti di San Faustino in uno spazio più grande, più adeguato e creare insieme un percorso di sei incontri. Magari ci sarà anche un seguito, chissà!”
Modena, 4/11/2026




