RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO: FARE BENE, PRESTO E NELLA MASSIMA LEGALITÀ

05 Apr 2013

Modena, 5 aprile 2013

Le segreterie di Cgil, Cisl, Uil dell’Emilia-Romagna e di Modena ribadiscono la necessità di rafforzare con urgenza le sedi ed i momenti di confronto fra istituzioni e forze sociali, allo scopo di concertare con urgenza l’attuazione di misure riguardanti la ricostruzione e le problematiche sociali ad essa legate.

Servono risorse, tempi brevi, procedure certe e snelle, nel rispetto dei vincoli fondamentali di regolarità e legalità.

Si tratta di dare ulteriore forza e peso, all’azione importante finora svolta dal Tavolo costituito presso la regione.

Il Documento sottoscritto dalle 11 Associazioni modenesi delle imprese – a parte Confindustria – ripropone un ventaglio di preoccupazioni rispetto alla necessità di risposte urgenti da parte di Istituzioni, Governo e Banche.

Si tratta di bisogni pressanti che ha l’intero sistema territoriale: delle famiglie; delle imprese; dei lavoratori che vivono ancora nell’incertezza dei finanziamenti degli ammortizzatori sociali.

Non è però sostenibile ed utile proporre esigenze di natura tra loro molto diverse e soluzioni di apparente utilità ma di sostanziale allentamento, sul versante del rispetto della piena regolarità dei rapporti di lavoro e della legalità economica.

Si tratta, invece, di concentrare sforzi ed azioni per dare piena applicazione e sviluppo agli impegni già previsti e sottoscritti da tutte le forze sociali ed economiche, nel Protocollo d’intesa sulla legalità nella ricostruzione.

L’obiettivo resta quello di consolidare l’efficacia degli interventi, senza abbassare l’asticella delle misure di prevenzione, controllo e legalità.

In particolare, pur condividendo la necessità di garantire la massima concretezza ed efficacia procedurale, per evitare una situazione di stallo, di difficoltà e di pericolo per la tenuta del sistema economico, determinando così potenziali rischi sia per le imprese sia per i lavoratori, rimarchiamo l’importanza delle decisioni che a riguardo sono state condivise la settimana scorsa dal ‘Tavolo regionale per la crescita intelligente sostenibile ed inclusiva’.

Decisioni che sottolineano come la ricostruzione, per essere efficace ed essere effettuata in tempi ragionevoli, debba poggiare necessariamente su strumenti come il DURC e le White List che per noi restano principi di legalità, trasparenza ed equità.

Derogare anche ad uno solo di questi principi vorrebbe dire esporre il tessuto economico locale a possibili contaminazioni malavitose che l’intera comunità regionale, ancor più in un periodo di drammatica crisi economica come quello attuale, non può assolutamente permettersi.

 

 

CGIL CISL UIL

Segreterie Confederali Emilia-Romagna e Modena

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