RIORGANIZZAZIONE RETE OSPEDALIERA MODENESE: OCCORRE INVESTIRE ANCHE SUL PERSONALE

02 Set 2015 fp, sisma,

Modena, 2 settembre 2015

I rappresentanti del sindacato Funzione Pubblica Cgil di Modena hanno partecipato ieri sera, insieme a tanti cittadini modenesi, all’interessante dibattito alla Festa provinciale del PD di Modena sulla riorganizzazione della rete ospedaliera che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Venturi, il sindaco di Modena Muzzarelli, il sindaco di Carpi Bellelli e Renza Barani di Federconsumatori.
Il dibattito ha affrontato temi caldi della sanità come la riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale,  a partire dall’unificazione dei due ospedali Baggiovara e Policlinico, la riduzione delle liste di attesa, ecc…
“Abbiamo molto apprezzato la dichiarazione dell’assessore Venturi – spiega Anna Paragliola della Fp/Cgil di Modena – che si è detto preoccupato per i tagli annunciati dal Governo ed ha riconosciuto che il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro del personale della sanità (medici, infermieri, amministrativi, ecc…) dal 2009 a oggi, ha fortemente contribuito alla sostenibilità economica del servizio sanitario e dunque anche di quello regionale”.
Il mancato rinnovo del contratto, che non ha permesso di sviluppare neanche la contrattazione aziendale, unito al parziale, ma pesante blocco del turn-over, non ha impedito l’adesione degli operatori alle importanti riorganizzazioni della sanità modenese degli ultimi anni (case della salute, nascita ospedali di comunità, ecc…).
Sanità modenese che è stata riconosciuta dallo stesso assessore Venturi fra le eccellenze a livello regionale, e che ha dimostrato di saper rispondere ad un evento eccezionale come il sisma del 2012 che ha colpito la provincia di Modena.
“Anche la Fp/Cgil condivide il progetto di unificazione degli ospedali della città in un’ottica di ridefinizione della rete ospedaliera provinciale – continua la sindacalista Fp/Cgil – ma sia chiaro che non si può continuare con il blocco del turn-over, o con il blocco contrattuale, per la tenuta del servizio sanitario. Ormai siamo al limite: non si possono continuare a chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori, sacrifici che si sono tradotti anche in situazioni di rischio per la sicurezza propria e quindi dei pazienti”.
“Oltre al coinvolgimento delle professionalità nei progetti di ridefinizione della rete sanitaria – prosegue Paragliola – sarà dunque necessario investire anche in termini di risorse economiche sul personale e sul riconoscimento della dedizione e professionalità dimostrate in questi anni”.

Siamo fiduciosi che le scelte della Regione Emilia-Romagna andranno nella giusta direzione, non solo per la disponibilità delle direzioni di Ausl a Policlinico ad aprire un confronto con il sindacato sull’organizzazione del lavoro e sulle assunzioni, ma anche per le dichiarazioni odierne a mezzo stampa della direttrice regionale dottoressa Petrapulacos sullo stanziamento di 10 milioni di euro a livello regionale per interventi finalizzati a ridurre le liste di attesa.
Se dovessero essere confermati ulteriori tagli alla Sanità, si rischia però di vanificare l’importante lavoro cominciato lo scorso autunno sulle liste di attesa e che comincia a dare i primi segnali positivi proprio in questi mesi.

La Fp/Cgil è consapevole che non è l’assessore regionale a determinare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ma siamo altrettanto convinti che la politica debba fare la sua parte e contribuire all’apertura dei tavoli sindacali di categoria su salario e diritti dei lavoratori.

Anna Paragliola, responsabile Sanità FP/Cgil Modena
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