ACCORDO ALLA GLEM GAS: TRA SICUREZZA E “NUOVI DIRITTI”

12 Lug 2016 fiom,

San Cesario sul Panaro (Modena), 12 luglio2016

Aspetti economici rafforzati, riduzione del tempo di presenza in linea di montaggio, flessibilità e sicurezza. Sono le parole chiave del contratto aziendale approvato alla Glem Gas. Lo comunicano Fiom/Cgil e Fim/Cisl presenti con le loro Rsu nell’importane stabilimento di San Cesario sul Panaro dove 240 dipendenti producono cucine ed elettrodomestici.
“La trattativa è durata un anno – spiegano William Neri Fiom Castelfranco Emilia e Carlo De Rosa Fim Cisl Emilia Centrale – ed è avvenuta in un settore fortemente colpito da situazioni di crisi del mercato. Il nuovo contratto ha per altro il valore di ripristinare un proficuo dialogo tra azienda, Rsu e organizzazioni sindacali. Innovativo perché per la prima volta interviene sul sistema organizzativo, con tempi e metodi”.
Tra gli elementi salienti spiccano l’aumento della pausa giornaliera pomeridiana, l’intervento di un “jolly ulteriore” in caso di modifiche organizzative ed urgenze sulle linee di montaggio, la definizione di un bacino di lavoratori atipici con acquisita esperienza aziendale da utilizzare in caso di maggiore richieste da parte del mercato. Previste, oltre alla formazione anche sulla sicurezza, sostituzioni in caso di lavoratori dimissionari e/o pensionanti (per evitare di disperdere professionalità e mantenere costante il numero dei dipendenti in Glem Gas). Individuati, anche, percorsi di flessibilità dell’orario di lavoro a fronte di esigenze aziendali, ma attuabili solo con accordo sindacale (max di 45 ore raggiungibili settimanalmente e un minimo di 35 ore).
Sul fronte dei diritti individuali per visite citodiagnostiche documentate vengono istituite 4 ore per il 2016 che diventeranno 5 nei due anni successivi. Il premio di risultato (massimo raggiungibile di 2200 euro) sarà calcolato su 4 indici: produttività, qualità, redditività e (novità) indice di sicurezza con pesi ed incidenza diversi.
L’accordo è stato votato con l’85% dei voti favorevoli “questo deve convincere noi e azienda – concludono Neri e De Rosa – a proseguire sulla strada delle relazioni, per aumentare le possibilità di confronto e di risoluzione dei problemi, obiettivi aziendali e degli stessi lavoratori”.

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