Intervento di Franciosi Umberto, in merito alle dichiarazioni di Stefano Lugli sulla riconversione dello zuccherificio di Finale Emilia, pubblicate sull’Informazione di sabato 27 marzo 2010

27 Mar 2010 flai,

Anche a Finale Emilia, come in altre realtà del territorio nazionale, stiamo assistendo ad una querelle interna alle istituzioni locali che rischia di vanificare il lavoro sin qui svolto. Assistiamo a confronti politici, galvanizzati dalla campagna elettorale, che spesso potrebbero volutamente esagerare con le valutazioni che si esprimono.

Non voglio entrare nel merito sull’impatto ambientale che potrà avere la riconversione dello zuccherificio di Finale Emilia, mi fido però delle Istituzioni locali (Comune, Provincia, Regione, ASL e VVFF) che hanno espresso ad oggi pareri favorevoli.

Sull’occupazione, tema a noi caro per il ruolo che svolgiamo come sindacalisti, possiamo ad oggi affermare che il saldo complessivo, tra prepensionamenti e trasferimenti su altri siti del gruppo Italia Zuccheri, è uguale a zero: cioè nessuno viene lasciato a casa in modo coercitivo. La riforma OCM dello zucchero è la vera responsabile della devastazione occupazionale del settore, non certo i progetti di riconversione.

Rispetto alla dichiarazione di Stefano Lugli non me la sento di sminuire l’impatto occupazionale complessivo che questa filiera potrebbe avere sul territorio della “bassa modenese”, già così duramente colpita nel settore agro industriale. La produzione del sorgo da fibra potrebbe essere, per le imprese agricole di quella zona, una produzione integrativa che, viste le difficoltà economiche che hanno le aziende agricole, potrebbe consentire la loro sopravvivenza. Vorrei ricordare anche in queste aziende ci sono lavoratori.

E’ un Paese veramente strano il nostro: tutti si riempiono la bocca sulle soluzioni energetiche alternative, sull’ energia pulita, ma quando ci si trova di fronte alla prova dei fatti, a progetti economicamente e socialmente sostenibili entrano in gioco meri interessi politici e di bottega.

Questo controverso rapporto tra politica e lavoro può finire, ancora una volta, per essere scaricato sui lavoratori, impedendo così uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile per il nostro paese.

Modena, 27 marzo 2010

 

Umberto Franciosi

Segretario FLAI CGIL di Modena

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