ATTIVITA’ DI VIGILANZA PROGRAMMATA DALL’ISPETTORATO DEL LAVORO CONTRO LE TANTE IRREGOLARITA’. OBIETTIVI CONDIVISIBILI. PARTIAMO SUBITO IN QUESTE NOSTRE PROVINCE

14 Apr 2021 appalti, attività di vigilanza, caporalato, carenza organici, cgil, coop spurie, cultura della legalità, denuncia, diritti, economia illegale, inl, irregolarità, ispettorato lavoro, lavoro irregolare, lavoro sommerso, personale ispettivo, prevenzione, programmazione, risorse, salute sicurezza, sindacato, subappalti, tutela,

Alla fine del mese di marzo, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato un importante documento sull’annuale impostazione del proprio prezioso lavoro, così titolato “Attività di vigilanza: programmazione 2021” .
Si legge un linguaggio molto “tecnico” ma, nel merito degli indirizzi ispettivi da assumere, molto “sindacalese” e vicino alle tracce del pesante e quotidiano lavoro della vertenzialità sindacale, nel contrastare e denunciare il lavoro irregolare o le modalità aziendali illegali.
Una programmazione ispettiva 2021 peraltro fortemente condizionata dalla pesante e “…sfavorevole congiuntura che l’emergenza sanitaria in corso, sta procurando anche sul fronte socio-economico e sugli assetti del mondo e del mercato del lavoro” .
Priorità di vigilanza e controlli che dovranno però agire nella “…pochezza delle risorse su cui il sistema ispettivo può fare affidamento…” ! Questa è una forte preoccupazione da tempo espressa anche dal sindacato, in merito alla forte carenza degli organici del personale ispettivo, sia a livello nazionale ma pure nelle nostre province emilianoromagnole.
Altra premessa preoccupante e condivisibile e che sottolinea i fatti appesantiti dall’emergenza sanitaria ed economica (e che purtroppo già lo vediamo) è che questa dura fase “…possa indurre le aziende ad incrementare il lavoro sommerso“.
Un programma annuale di attività ispettiva che “…mantiene ferma la primaria cura all’effettiva tutela dei diritti dei lavoratori e delle condizioni di lavoro”, abbinata sempre più alla “…funzione di informazione e promozione della cultura della legalità…per un più efficace contrasto dei macrofenomeni di irregolarità” .
Una progettualità più ampia ed efficace che andrà perciò condivisa “…assicurando un confronto aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali e professionali “.
Attività di prevenzione e denuncia contro il lavoro irregolare “…avendo sempre al centro dell’azione ispettiva le richieste dei lavoratori e delle parti sociali…con obiettivi di prevenzione e repressione delle violazioni, specie in talune realtà territoriali caratterizzate da una consistente densità di insediamenti produttivi“.
Vedi cioè la realtà emilianoromagnola, al 3° posto “rosso” nazionale per le riscontrate irregolarità sul lavoro,”con ben 5,65 miliardi di euro di valore aggiunto sommerso, prodotto dal lavoro irregolare e 3,11 miliardi evasi da lavoro nero” !

Condivisibili sono poi alcuni capitoletti che prevedono priorità di controllo/vigilanza.
– “Tutela dei lavoratori vulnerabili, quali minori, donne, extracomunitari e precari… “.
– “Salute e sicurezza dei lavoratori, presupponendo e cercando la collaborazione delle categorie rappresentative”, con particolare attenzione all’emergenza che stiamo attraversando e vivendo.
– “Sommerso e caporalato“, col rischio del tutto reale di espansione dell’economia sommersa ed illegale ed il conseguente allargamento del “lavoro fittizio ed occupazione in nero” .
– “Lavoro fittizio” e contrasto ai fenomeni di “simulazione dei rapporti di lavoro”.
– “Illecite esternalizzazioni” di pezzi di imprese, con irregolari “filiere di appalti e subappalti di opere e servizi, la somministrazione di lavoro fuori contratti, fasulli decentramenti internazionali e la cooperazione spuria” (con l’Emilia Romagna 1° regione con le false coop segnalate per numero di lavoratori irregolari) .
– “Frodi relative alle misure di integrazione salariale e sostegno del reddito”. Cioè, sono necessari ed urgenti controlli – come sollecitato pure dal Sindacato – sul corretto utilizzo delle ingenti risorse pubbliche per fronteggiare le perdite subite dalle imprese. Su questo versante, il programma INL prevede, nel corso del 1° semestre 2021, una specifica vigilanza previdenziale,nei riguardi delle “aziende che hanno richiesto Cassa Integrazione Ordinaria e in Deroga…” .
E tanto altro ancora.

Insomma, una programmazione annuale della attività di vigilanza da parte dell’ INL, che punta ad affrontare i crescenti virus che contagiano la nostra economia produttiva e le modalità del lavoro, puntando anche alla collaborazione più efficace con “sindacati e parti sociali” .
Il sindacato, la Cgil in primis, c’è e sollecita gli Ispettorati provinciali a riunirci con urgenza per discutere l’attuazione di questi urgenti e necessari progetti.

 

Franco Zavatti, Cgil Modena /Coordinamento legalità

 

Modena, 14/4/2021

 

 

frontespizio programma INL 2021

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