CASE POPOLARI: BISOGNA CANCELLARE GLI AUMENTI SUGLI AFFITTI !

01 Giu 2018 canone affitto, case popolari, edilizia pubblica, erp, sicet, sunia, uniat,

Nel mese di giugno 2018 ci sarà la verifica di come è andata la sperimentazione dei primi 8 mesi di applicazione del nuovo metodo di calcolo dei canoni delle case popolari (Erp) previsto dalla Delibera della Giunta regionale n.739/2017 (punto 4 dell’allegato).
In questi mesi la situazione dei canoni sul territorio modenese è stata molto variegata. Tutte le Unioni dei Comuni e il Comune di Modena hanno deliberato ognuno con un proprio regolamento e nella maggior parte dei casi hanno approvato aumenti considerevoli dei canoni di affitto, che mediamente si aggirano intorno al 20%.
Nelle Unioni di Comuni dove si è applicato il Regolamento proposto dal Tavolo Provinciale delle politiche abitative, gli aumenti degli affitti sono stati consistenti – dai 50 euro sino addirittura ai 200 euro al mese – tanto da provocare proteste e ricorsi da parte di molte famiglie. Il Tavolo provinciale, infatti, nella bozza di regolamento proposta, ha applicato i parametri della Regione attestandosi sui valori massimi.

Rispetto al Comune di Modena e all’Unione del Distretto Ceramico (le due realtà detengono quasi il 50% degli alloggi popolari di tutta la provincia, circa 3.300 alloggi) grazie anche agli innumerevoli incontri richiesti dai sindacati inquilini Sunia, Sicet e Uniat tramite la contrattazione territoriale, e alle tante proteste dei cittadini, siamo riusciti a far riflettere e a far approfondire meglio il nuovo impianto del canone Erp.
Premesso che Sunia e Sicet e Uniat hanno sempre chiesto di non aumentare i canoni in quanto gli affitti delle case popolari nella provincia di Modena sono già i più alti della Regione Emilia Romagna, dobbiamo registrare che il Comune di Modena e l’Unione del distretto Ceramico (Sassuolo Formigine Maranello e Fiorano) hanno formulato un conteggio diverso rispetto agli altri Comuni, applicando i parametri minimi e quindi quegli aumenti medi prospettati dal Tavolo Provinciale pari al 20%, si sono abbassati al 3%.
Quindi dobbiamo riconoscere il lavoro positivo fatto da queste due realtà.
I Sindacati inquilini chiedono al Presidente della Provincia Giancarlo Muzzarelli e al Tavolo Provinciale delle politiche abitative, di omogeneizzare i canoni su tutta la provincia e di cancellare gli aumenti insostenibili, considerato che i dati economici e gli ultimi dati sulla povertà non sono rassicuranti e quindi le preoccupazioni di Sunia, Sicet e Uniat più volte manifestate sono più che fondate.
Purtroppo nell’incontro del 30 maggio, dal tavolo provinciale delle politiche abitative non sono arrivate risposte dirette alle nostre richieste, se non l’istituzione di un tavolo tecnico per analizzare la situazione dei canoni Erp su tutta la provincia. Sunia e Sicet Uniat si aspettavano da questo incontro, una prima analisi da parte dei Comuni per rivedere gli aumenti ingiustificati e dare risposta alle famiglie che non riescono a pagare canoni così elevati.

Sunia, Sicet e Uniat chiedono urgentemente alle Unioni di tutta la provincia, al Comune di Modena e al presidente della Provincia di confrontarsi per arrivare a definire un quadro dettagliato della realtà dei canoni degli alloggi Erp e valutare insieme eventuali modifiche ed integrazioni da apportare alla Legge Regionale per arrivare a cancellare gli aumenti.

Antonietta Mencarelli, segretaria Sunia Modena
Eugenia Cella, segretaria Sicet Emilia Centrale
Luigi Tollari, segretario Uil Modena e Reggio Emilia

 

Modena, 1° giugno 2018

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