CIRFOOD MODENA, LE LAVORATRICI E I LAVORATORI PROCLAMANO LO STATO D’AGITAZIONE

18 Mag 2023 cirfood, modena, stato agitazione,

Le lavoratrici e i lavoratori di Cirfood Società Cooperativa della provincia di Modena hanno deciso di proclamare lo stato d’agitazione in risposta alle scelte unilaterali adottate dalla cooperativa sulle relazioni sindacali e la trattenuta in busta paga per il pasto. Scelte che pesano sulle condizioni materiali ed economiche di 13mila dipendenti in tutta Italia, circa 1.200 nel modenese fra self-service, centri produzione pasti e mense scolastiche/ospedaliere/Rsa. Decisioni aggravate dall’assenza di un reale confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
Durante le assemblee territoriali, il 93% delle lavoratrici e dei lavoratori ha quindi dato mandato alle organizzazioni sindacali di proclamare lo stato d’agitazione, giudicando grave l’atteggiamento dell’impresa, nel metodo e nel merito.
A dicembre 2022 Cirfood ha proceduto a comunicare che dal 1° gennaio 2023 avrebbe applicato una trattenuta per il pasto senza intavolare alcun confronto preventivo né con lavoratrici e lavoratori, né con le sigle sindacali che li rappresentano. Una trattenuta che pesa sulle buste paga dei lavoratori che già versano in una condizione salariale gravissima, a causa della diffusione su ampia scala di contratti part time involontari, aumento del costo del carrello della spesa e dei rincari energetici, oltre al mancato rinnovo del contratto collettivo di settore, scaduto da un anno e mezzo.

Una prima immediata proclamazione dello stato d’agitazione da parte dei sindacati nazionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil aveva di fatto costretto l’impresa a congelare la trattenuta sul pasto, salvo poi ritornare rapidamente sui propri passi e procedere con la trattenuta annunciata tre mesi prima in via unilaterale. Le lavoratrici e i lavoratori Cirfood della provincia di Modena, che hanno vissuto sulla propria pelle il cambiamento in negativo sull’organizzazione del lavoro che questa impresa ha attuato nel corso degli anni, hanno valutato di proseguire con la mobilitazione a livello territoriale.
La cooperativa non può continuare ad ignorare le richieste di lavoratrici e lavoratori, che vogliono
instaurare un confronto serio e costruttivo, che tenga in considerazione anche la loro condizione, senza scelte demandate unicamente all’impresa, ma condivise anche con le parti sociali.

 

Antonio Avallone Filcams Cgil Modena
Domenico Silvano Fisascat Cisl Emilia Centrale
Eleonora Tatulli Uiltcus Uil Modena e Reggio Emilia

 

Modena, 18/5/2023

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