DOMUS ASSISTENZA, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DI EDUCATORI E ASSISTENTI SOCIALI PER IL SALARIO E IL RISPETTO DEI CONTRATTI

30 Mag 2024 assistenti sociali, domus assistenza, educatori, fp, stato agitazione,

Proclamato lo stato di agitazione – dopo quasi un anno di trattative e svariati tentativi di addivenire a una soluzione positiva delle criticità da parte del sindacato Funzione Pubblica CGIL – degli educatori professionali e assistenti sociali della cooperativa Domus Assistenza negli appalti del Comune di Modena che si occupano dei servizi di pronto intervento sociale (PriS), educativa territoriale minori (ETM), accompagnamento giovani adulti fragili (AGIF) e minori stranieri non accompagnati (MSNA). Fp Cgil ha perciò richiesto il tentativo di conciliazione in Prefettura che si terrà nei prossimi giorni.
Assistenti sociali, educatori professionali e addetti alle sostituzioni contestano il mancato rispetto degli impegni presi tra le parti e chiedono il rispetto dei contratti individuali e collettivi e una remunerazione che riconosca il grande impegno profuso da anni, con professionalità e cura della propria utenza. Non viene, infatti, ancora codificata una matrice oraria dei turni di lavoro che rispetti i contratti individuali sottoscritti, la normativa e la contrattazione vigente in relazione ai contratti a tempo parziale e alla remunerazione della disponibilità a coprire le assenze improvvise dei colleghi, la reperibilità e un’attenzione al tempo di conciliazione vita-lavoro.
“È da agosto 2023 che, anche in ragione degli accordi siglati tra le parti, chiediamo alla Direzione di Domus Assistenza di confrontarci su una matrice oraria dei turni degli assistenti sociali e degli addetti alle sostituzioni, tutti assunti con contratti a tempo parziale, che sia coerente con gli impegni presi con i dipendenti, le norme, i contratti e che garantisca una remunerazione media mensile costante” afferma Federica Di Napoli, funzionaria della Fp Cgil.
Le lavoratrici e i lavoratori si attivano in reperibilità diurna e notturna feriale e festiva, nonostante abbiano già prestato il proprio turno di lavoro ordinario, per garantire un servizio destinato ad una utenza particolarmente fragile. Gli educatori professionali, inoltre, per specifiche esigenze di servizio e per contemperare un minor disagio personale svolgono attualmente la reperibilità in modo intensivo, derogando così alle norme contrattuali.
“Questi lavoratori esprimono alta professionalità e grande diligenza, ma in proporzione poco viene restituito loro in termini economici o di miglioramento della qualità della vita. Sarebbe costruttivo da parte della Cooperativa riconoscere l’impegno dei suoi dipendenti e soci adottando misure di miglior favore, perché il principio di mutualità non resti a senso unico – continua Federica Di Napoli – Si tratta di servizi essenziali e particolarmente delicati, svolti su mandato dei servizi sociali comunali, con un utenza costituita da minori, famiglie in difficoltà, stranieri e situazioni di grande vulnerabilità sociale”.
La Fp Cgil e le lavoratrici e i lavoratori si augurano di trovare una conciliazione in Prefettura senza esacerbare ulteriormente il conflitto. In caso contrario, sono pronti a continuare la lotta per i propri diritti.

Modena, 30 maggio 2024

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