ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DEI LAVORATORI: DIRITTO ALL’INDENNITÀ ANCHE A DISTANZA DI MOLTI ANNI

02 Set 2008 salute sicurezza,

Modena, 2 settembre 2008

Il patronato INCA/CGIL di Modena insieme al Dipartimento Salute e Sicurezza, intendono richiamare l’attenzione dei medici delle strutture ospedaliere affinché indirizzino al sindacato i pazienti affetti da tumori polmonari o alla pleura (mesotelioma pleurico). La possibilità che si tratti di una malattia professionale, contratta da lavoratori o ex lavoratori a contatto con l’amianto, è infatti molto alta e per essa è prevista una indennità Inail, riconosciuta anche agli eredi aventi diritto.

Il mesotelioma pleurico è una patologia subdola poiché insorge mediamente a distanza di molti anni (anche 35/40 anni) dal momento in cui si sono respirate le particelle di amianto e il patronato INCA modenese ha seguito alcuni casi di lavoratori ammalati che credevano di non aver diritto ad alcun risarcimento poiché già in pensione ed erano trascorsi molti anni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

La prima cosa da tener presente è dunque che la tutela Inail in caso di tumori è possibile anche a distanza illimitata dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Se è vero che per i medici fare una anamnesi lavorativa (storia lavorativa) del paziente richiede tempo, è altrettanto vero che quando ci si trova di fronte ad un mesotelioma pleurico la diagnosi è quasi inequivocabile: il soggetto è stato esposto ad amianto.

L’utilizzo dell’amianto è vietato in Italia dal 1992 a causa degli effetti cancerogeni accertati, ma negli anni Sessanta-Settanta era utilizzatissimo nei luoghi di lavoro per le capacità isolanti quasi uniche e i bassi costi.

A Modena vi erano diverse aziende che utilizzavano l’amianto, in particolare veniva usato in gran quantità in edilizia per i manufatti in cemento-amianto, ma anche per la costruzione di pullman, freni, frizioni o materiali isolanti come ad esempio nelle strutture industriali degli zuccherifici.

Per questo sarebbe importante che i medici delle strutture sanitarie pubbliche e private di fronte ad una diagnosi certa di esposizione all’amianto, suggerissero ai lavoratori o ex lavoratori di rivolgersi al proprio patronato sindacale di fiducia per effettuare domanda di malattia professionale.

Nel caso in cui l’Inail accolga l’istanza, il lavoratore avrà diritto ad un’indennità, erogata anche agli eredi aventi diritto in caso di avvenuto decesso.

Il riconoscimento Inail dà diritto anche a contribuiti pensionistici aggiuntivi che consentiranno di aumentare l’importo della pensione (solo se si era andati in pensione con meno di 40 anni di contributi versati o e se non si era già provveduto a presentare la domanda).

Patronato INCA/CGIL Modena

Dipartimento Salute e Sicurezza CGIL Modena

image_print

Articoli correlati

24 Lug 2026 flai

IRREGOLARITA’ AZIENDA LAVORAZIONE CARNI: LA SICUREZZA ALIMENTARE SI GARANTISCE ANCHE CON LAVORO DI QUALITA’

E’ di queste ore la notizia della recente ispezione dei Nas di Parma in uno stabilimento di lavorazione di carni […]

24 Lug 2026 castelvetro

GOOD NEWS A MODENA, IL CASO INALCA: DALLA PRECARIETÀ ALLA CONQUISTA DI DIRITTI E STABILITÀ

Il progetto Good News, un’iniziativa di comunicazione e mobilitazione della Cgil nazionale focalizzata sulle buone pratiche nei luoghi di lavoro, […]

23 Lug 2026 aumento tariffe

AUMENTO TARIFFE TARI E SETA: CITTADINI MODENESI SOTTO PRESSIONE. PER CGIL, CISL E UIL METODO E MERITO DA CARTELLINO GIALLO

Le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL di Modena denunciano la raffica di aumenti tariffari che sta interessando l’intera […]