ESUBERI E’ TV-L’INFORMAZIONE: CONDANNA CGIL

17 Set 2009

Modena, 17 settembre 2009

 

  

 

 

 

La Cgil di Modena esprime profonda preoccupazione e condanna per i drastici tagli ai posti di lavoro annunciati dalla proprietà del Gruppo editoriale E’ Tv-L’Informazione che fa capo all’imprenditore Spallanzani.

 

Non è scaricando sui lavoratori i “cosiddetti” problemi finanziari del gruppo che si affronta la situazione di crisi. A maggior ragione in un momento come questo di crisi economica che vede già tanti altri settori produttivi falcidiati dagli esuberi e dal personale in cassa integrazione.

 

I tagli ai posti di lavoro preannunciano serie ripercussioni e un ridimensionamento delle testate coinvolte con inevitabile danno alla pluralità e alla ricchezza dell’informazione modenese, in una fase dove già a livello nazionale la libertà d’informazione viene fortemente attaccata e messa in discussione.

 

La Cgil di Modena chiede il ritiro immediato dei licenziamenti e che si apra un tavolo di discussione con i Sindacati per la discussione di un piano di rilancio industriale del Gruppo.

 

La Cgil di Modena esprime solidarietà ai giornalisti e tecnici del Gruppo E’Tv-L’Informazione ed è intenzionata a fare tutto il possibile per tutelare l’occupazione, le professionalità e il futuro dell’emittente televisiva e della testata.

 

 

 

 

Segreteria Cgil Modena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOLIDARIETÁ FIOM AI LAVORATORI DEL GRUPPO E’ TV-L’INFORMAZIONE

 Ordine del Giorno

Comitato Direttivo allargato Fiom/Cgil Modena – 18 settembre 2009

approvato all’unanimità

 

 

 

Il Comitato Direttivo della Fiom/Cgil di Modena riunito oggi, venerdì 18 settembre 2009, esprime solidarietà e profonda vicinanza ai lavoratori e lavoratrici del gruppo editoriale E’ Tv-L’Informazione che fa capo all’imprenditore Spallanzani.

 

Il gruppo ha dichiarato 37 esuberi su un totale di 67 giornalisti. Oltre ad essere un dramma il licenziamento in una fase di crisi come questa in cui diventa quasi impossibile trovare soluzioni alternative, il dramma è anche nel fatto che si priverebbe il panorama dell’informazione di un’ulteriore voce. Quindi, oltre al danno, la beffa di un ridimensionamento della pluralità e della ricchezza dell’informazione modenese.

 

Pertanto la Fiom di Modena chiede il ritiro di tutti i licenziamenti e che venga convocato un tavolo di confronto per tutelare l’occupazione e salvaguardare la pluralità dell’informazione.

 

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