IERI SCIOPERO DELLE LAVORATRICI DEI NEGOZI A MARCHIO Z (GRUPPO KIDILIZ ITALIA): SERRANDE ABBASSATE NEI 3 PUNTI VENDITA DI MODENA E REGGIO EMILIA

21 Ott 2020 crisi aziendale, filcams, Kidiliz Group, presidio, sciopero,

Ha registrato un’adesione pressoché totale lo sciopero proclamato ieri delle lavoratrici dei negozi del gruppo Kidiliz di Modena e Reggio e della sede amministrativa di Spilamberto.
Serrande abbassate per i 3 negozi a marchio “Z” presenti nelle provincie di Modena e Reggio Emilia, presso I Portali A Modena, il centro commerciale Panorama a Sassuolo e il terzo a Reggio Emilia.
Ricordiamo che la Kidiliz Group attiva nel commercio di abbigliamento per bambini e proprietaria dei marchi Absorba, Catimini e Z è entrata in Francia in procedura di amministrazione controllata. In Italia sono circa 600 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro, 40 circa nelle provincie di Modena e Reggio Emilia.
Il 15 di ottobre si è conclusa la raccolta di offerte di acquisto prevista dalla procedura francese ma, ad oggi, non è dato sapere gli esiti di tale bando e se siano arrivate proposte che ricomprendano anche il ramo italiano.
Informazioni frammentate e tardive caratterizzano questa delicata vertenza, dovute anche alla non condivisibile decisione aziendale di non aprire una procedura concorsuale omologa in Italia. Le lavoratrici si vedono sospese parte delle retribuzioni e degli istituti contrattuali e nel mentre è già a rischio la continuità operativa dei punti vendita poiché sono state bloccate le consegne delle merci.
“Stante l’attuale situazione riteniamo assolutamente necessaria e urgentissima l’apertura di un tavolo al Mise a tutela delle tante lavoratrici che chiedono risposte rispetto al proprio destino occupazionale e a quello aziendale” dichiara Cinzia Pinton della Filcams Cgil.
“L’appello è rivolto anche alla politica del nostro territorio e della nostra Regione perché non è accettabile che si continuino a verificare casi di multinazionali che pensano di poter venire e andare a proprio piacimento lasciando centinaia di famiglie nella più assoluta disperazione e senza attivare gli opportuni tavoli con le istituzioni e le parti sociali” rincara Laura Petrillo, segretaria generale della Filcams Cgil di Modena.
E’ arrivata al presidio di ieri la solidarietà alle lavoratrici da parte di cittadini, ex colleghi e dell’Associazione Non Una di Meno, l’auspicio è che anche le istituzioni non tardino ad attivarsi e ad avere parte attiva nei confronti di una vertenza che rischia di generare un numero importante di licenziamenti in un momento estremamente difficile come quello che stiamo attraversando.
La Filcams Cgil di Modena rimarrà al fianco delle lavoratrici e si impegna fin da ora a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei loro diritti.

 

Modena, 21/10/2020

 

image_print

Articoli correlati

18 Ago 2026 amianto

AMIANTO: FAMIGLIA DEL LAVORATORE MORTO RISARCITA CON OLTRE 300MILA EURO

Nelle scorse settimane è stato raggiunto un accordo transattivo che riconosce oltre 300mila euro alla famiglia di un lavoratore portuale […]

12 Ago 2026 ata

SCUOLA, PERSONALE ATA: A MODENA 38 POSTI IN MENO E LE IMMISSIONI IN RUOLO COPRONO APPENA IL 35% DEI POSTI DISPONIBILI

Organici sempre più ridotti. Per rispondere ai tagli serve una risposta determinata da parte delle scuole I dati relativi agli […]

08 Ago 2026 edilizia

FILLEA CGIL MODENA: “A MONTESE L’ENNESIMA MORTE DEL DOVERE. FERMARE LA STRAGE NEI LUOGHI DI LAVORO”

La morte del lavoratore di 60 anni avvenuta ieri in un cantiere edile a Salto di Montese è una tragedia […]