IL VOTO AGLI IMMIGRATI PER EVITARE LA VIOLENZA DI COCCAGLIO. LA CGIL LOMBARDIA LANCIA LA CAMPAGNA.

23 Nov 2009

Fulvia Colombini, Segretaria della Cgil Lombardia e Giorgio Roversi, responsabile del Dipartimento immigrazione, commentando il provvedimento del Comune di Coccaglio, in provincia di Brescia – poco meno di settemila abitanti, mille e cinquecento dei quali stranieri – dove i vigili, fino al 25 dicembre, andranno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari, revocando la residenza a quanti dovessero avere il permesso di soggiorno scaduto – hanno sottolineato che “Coccaglio è una comunità, anche a detta dell’ex sindaco, che nel corso degli anni non ha avuto mai alcun problema di convivenza. L’aberrante e autoritaria operazione “White Christmas” del sindaco leghista rischia ora di far arretrare una realtà dove la presenza dei migranti è fondamentale per l’economia del territorio.

Questa vicenda mette in evidenza come il combinato disposto tra le nuove norme del “pacchetto sicurezza” e i nuovi poteri ai sindaci possa creare una miscela esplosiva sul terreno della convivenza civile.

Girare nelle case a stanare immigrati che non hanno un permesso di soggiorno o non sono riusciti a rinnovarlo perché hanno perso il lavoro, conferma quella linea di tendenza del Governo che vuole criminalizzare non chi ha commesso dei reati, ma piuttosto chi ha perso il lavoro o chi, per la mancanza di politiche di ingresso regolare nel nostro paese, per sfuggire a condizioni drammatiche di vita nella terra di origine, ha cercato e trovato rifugio in Italia.

Le forze politiche della destra, dal Governo fino alle amministrazioni locali stanno cavalcando queste questioni e alimentano tensioni per ricercare un consenso elettorale e giustificare politiche securitarie – proseguono Colombini e Roversi.

Ma dove può portare tutto ciò? Paura, intolleranza, insicurezza, violenza gratuita sono ormai ogni giorno al centro della cronaca.

Occorre una forte inversione di tendenza ripartendo dal dettato Costituzionale che afferma il principio dell’uguaglianza delle persone e la condanna di ogni forma di discriminazione.

Sorge spontanea una domanda: se i 1500 residenti immigrati del comune di Coccaglio avessero diritto di voto alle elezioni amministrative, il sindaco avrebbe dato l’ordine alla Vigilanza Urbana di rastrellare le loro case?

Pensiamo sia ora di coinvolgere e chiamare alla partecipazione attiva i nuovi cittadini che da anni contribuiscono al benessere collettivo.

La Cgil Lombardia – che sul diritto di voto amministrativo ai migranti residenti ha intenzione di lanciare una vera e propria campagna a partire dalle prossime elezioni amministrative, chiedendo a tutti i candidati di esprimersi in questo senso – ritiene che la partecipazione al voto, oltre che offrire la possibilità agli amministratori locali di rappresentare tutta la comunità che governano, offre ai migranti l’occasione di sentirsi parte attiva del territorio, in grado quindi di esercitare, oltre ai diritti, anche responsabilità e doveri.

Il sindaco leghista di Coccaglio – concludono i due sindacalisti – con l’operazione “White Christmas” ci ha tolto il ricordo di pace e di armonia al quale il noto motivo veniva associato.

Un brutto regalo di Natale signor sindaco”.

Fonte: CGIL LOMBARDIA, 20.11.2009

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