BENE LA RECENTE ISPEZIONE SUGLI APPALTI DELLE CARNI NEL MODENESE, MA LE SANZIONI SONO IRRISORIE E ANONIME

25 Mag 2019 flai, ispezione imprese, ispezioni, legalità, salute sicurezza, testo unico salute e sicurezza,

La recente operazione ispettiva sulla sicurezza del lavoro nel settore della macellazione nel modenese, che ha coinvolto 17 società e che ha portato a denunce e sanzioni per un ammontare di 383.000 euro, è sicuramente una modalità positiva di controllo perché, da quanto riportato dalla stampa, si è svolta in maniera coordinata, diffusa, preventiva.

L’azione ha rilevato varie problematiche di base:

  • mancata valutazione dei rischi,
  • mancata formazione e informazione,
  • mancata sorveglianza sanitaria,
  • vie di fughe e uscite di emergenza inadeguate,
  • mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale,
  • mancata revisione dei macchinari.

Tali problematiche avrebbero dovuto essere risolte con le procedure di intervento previste dal Testo Unico sulla Sicurezza (D. Lgs. n. 81/2008), procedure che in questo settore vengono ampiamente trascurate, ma che sono importantissime in quanto primarie nella tutela della sicurezza del lavoratore.

Oltre a questi rilievi gli organi ispettivi informano anche di 33 lavoratori (su un totale di 200 posizioni lavorative vagliate) che operavano “in commistione”, cioè mescolati tra lavoratori dipendenti e lavoratori in appalto su lavorazioni che competavano invece a una sola società. Anche questo è annoverato dalle imprese come un “peccato veniale”, ma che dimostra appunto l’illiceità dell’appalto, altrettanto diffusa nel sistema, come denunciato a varie autorità competenti da più anni.

L’ispezione effettuata da Carabinieri e Ispettorato è positiva perché mostra attenzione alle condizioni di lavoro e che la legalità rimane un obiettivo non abbandonato – dichiara Marco Bottura della Flai/Cgil – Purtroppo le sanzioni sono irrisorie rispetto al risparmio sul costo del lavoro di un lavoratore in appalto. Se un’impresa riceve 20.000 euro di sanzioni (spesso riducibili), queste sono compensate dal risparmio già ottenuto su un paio di lavoratori in appalto. Inoltre non viene rilevato il nome delle società maggiormente coinvolte, che così non rischiano neppure un po’ di reputazione nel violare le norme sulla sicurezza e sugli appalti ”.

Flai Cgil Modena

 

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