LAVORO. NASCE L’OSSERVATORIO PERMANENTE SUGLI INFORTUNI E SULLE MALATTIE PROFESSIONALI IN EMILIA-ROMAGNA

10 Mar 2022 cgil emilia romagna, infortunio lavoro, infortunio mortale, malattia professionale, osservatorio infortuni e malattie professionali, salute sicurezza,

“La ripresa economica non può derogare alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Dalle istituzioni servono risposte su formazione, prevenzione e controlli”.

Denunciamo da sempre il persistere nel nostro Paese di un’emergenza legata agli infortuni e alle morti sul lavoro. Per questa ragione abbiamo deciso come CGIL Emilia-Romagna di dotarci di un “Osservatorio permanente sugli infortuni e sulle malattie professionali in Emilia Romagna”. Attraverso i dati resi disponibili dall’INAIL vogliamo così monitorare costantemente e denunciare quanto avviene nella nostra regione riguardo alla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Nel 2021 l’Osservatorio nel periodo gennaio-dicembre 2021 registra:
• 74.066 infortuni denunciati (+9,2% rispetto ai 67.816 del 2020);
• 110 denunce di infortunio con esito mortale (-7,6% rispetto alle 119 del 2020);
• 5.578 malattie professionali denunciate (+34,9% rispetto alle 4.136 del 2020).

I settori che nel 2021 hanno registrato il numero maggiore di morti sul lavoro in Emilia-Romagna sono:
• trasporto e magazzinaggio (20 infortuni mortali denunciati);
• costruzioni (18);
• agricoltura (8);
• commercio e riparazione (8);
• metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (5);
• industrie alimentari (4);
• fabbricazione di altri macchinari (6).

Dopo un 2020 drammatico, il 2021 ha rappresentato il tentativo di agganciare la ripresa economica dopo le restrizioni dovute alla pandemia. Purtroppo, però, registriamo un nuovo aumento degli infortuni sul lavoro, che colpiscono in maniera più dura le lavoratrici e i lavoratori dei settori più fragili ed esposti (donne, migranti, precari, il sistema degli appalti e dei subappalti).
Basta osservare i dati dei settori in cui si registrano il maggior numero di denunce di infortunio: 5.391 denunce nella sanità (in cui si evidenziano gli effetti del Covid-19), 4.925 denunce nel commercio, 4.273 denunce nel settore del trasporto e magazzinaggio, 3.867 denunce nel settore delle costruzioni, 3.700 denunce in agricoltura e agroindustria.
I dati consegnano un imperativo: il tema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro deve tornare ad essere una priorità assoluta per le istituzioni a tutti i livelli.
Nel 2021 in Italia hanno perso la vita sul lavoro 1.221 lavoratrici e lavoratori (una media di più di 3 al giorno), dei quali 110 in Emilia Romagna. Una strage insopportabile.
Chiediamo quindi con forza investimenti sulla prevenzione, sul rafforzamento dei controlli e degli organismi ispettivi, sulla formazione, sulla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla definizione dei modelli organizzativi che garantiscano la loro sicurezza.
C’è un legame indissolubile tra la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e la buona occupazione. Dove, al contrario, persistono fenomeni di sfruttamento, precarietà e illegalità, maggiore è il rischio di infortuni e morti sul lavoro.
Per queste ragioni, continuiamo a rivendicare più formazione – a partire dalle scuole e per ogni lavoratore e lavoratrice che comincia la sua attività in ogni luogo di lavoro -, più prevenzione, più controlli e sanzioni (nel quadro di una nuova stagione legislativa), più agibilità sindacali perché il sindacato e la contrattazione sono il primo antidoto contro le violazioni delle norme a tutela della salute e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori.

CGIL Emilia-Romagna

 

In allegato:
TAB1. Denunce di infortunio e di infortunio mortale a livello provinciale
TAB2. Denunce di infortunio e infortuni mortali a livello settoriale in Emilia Romagna (primi 10 settori per numero di infortuni denunciati)
TAB3. Denunce di malattie professionali a livello provinciale

 

Bologna, 10 marzo 2022

 

tabella_01 denunce infortuni e infortuni mortali

 

tabella_02 denunce infortuni per settori

 

tabella_03 denunce malattie professionali

 

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