04 Nov 2026 casa, cgil, fiom, maserati, modena, politiche abitative, produzione inustriale, residenze di lusso, settore metalmeccanico, speculazione immobiliare, sunia,
Mentre il settore metalmeccanico e la produzione industriale del nostro territorio continuano a frenare, registrando un calo importante delle ore lavorate e una crescente precarietà, i grandi marchi del lusso scelgono la strada della speculazione immobiliare. La notizia che brand come Maserati – seguendo l’esempio di altre case automobilistiche – si lancino nello sviluppo di residenze di lusso e extra-lusso in paradisi per super ricchi, rappresenta bene la fotografia della deriva economica e sociale che stiamo attraversando.
La città di Modena, in questi ultimi anni vive una situazione di forte carenza di offerta abitativa a prezzi sostenibili: lavoratrici, lavoratori, giovani, famiglie, pensionati faticano a trovare un affitto o una casa a prezzi accessibili, motivo per cui sempre più persone sono costrette a spostare la propria residenza nei comuni limitrofi rispetto al luogo di lavoro, di studio.
Questo coinvolge tutte le fasce di età, comprese anche persone che hanno vissuto tutta la vita nello stesso quartiere/zona della città.
La casa assume quindi, significati diversi a seconda della condizione economica in cui si vive: per alcuni – pochi miliardari – un bene rifugio di lusso e griffato, per chi lavora, invece, diventa un vero e proprio lusso potersela permettere.
Modena rischia di diventare vetrina globale di un sistema economico che produce status symbol inaccessibili e aziende che
investono in mattone di lusso per pochi facoltosi, trascurando gli investimenti produttivi che darebbero stabilità occupazionale e stipendi equi a chi vive del proprio lavoro.
Da Maserati ci aspettiamo investimenti per il rilancio delle produzioni automobilistiche negli stabilimenti del Tridente modenese.
Cgil e Sunia chiedono alle istituzioni della Provincia politiche per la casa per lavoratrici e lavoratori, non metri quadrati di lusso per pochi miliardari oltreoceano, ma un diritto ad una casa dignitosa con spese sostenibili e investimenti che mirino ad una stabilità occupazionale; in questo senso consideriamo positivamente la recente convenzione tra il fondo immobiliare e il Comune di Modena che permetterà di recuperare ottanta nuovi alloggi in via Repubblica di Montefiorino, attualmente in stato di degrado e destinarli ad affitti a canone calmierato attraverso lo strumento dell’Agenzia Casa.
Roberta Orfello, segreteria Cgil Modena
Rajen Amari, segretario sindacato inquilini Sunia Cgil Modena
Modena, 4/11/2026

