16 Mag 2026 fiom, formigine, motovario,
In merito all’articolo sulla vertenza Motovario apparso sulla Gazzetta di Modena di oggi, a firma Giovanni Medici, vorrei fare alcune precisazioni poiché quanto asserito da questi presunti lavoratori anonimi è completamente falso.
Innanzitutto fare affermazioni così gravi a mezzo stampa senza avere nemmeno il coraggio di firmarsi, già di per sé squalifica gli autori. Spiace pertanto che una testata come la Gazzetta di Modena dedichi a costoro addirittura mezza pagina. Gli autori in realtà sono una piccola parte di quei pochissimi operai che non hanno aderito agli scioperi delle ultime due settimane. Per questo rimangono anonimi, altrimenti si scoprirebbe che si tratta di una esigua minoranza, altroché “molti lavoratori”. I moltissimi lavoratori erano fuori la fabbrica a fare sciopero! Costoro invece, come non hanno avuto il coraggio di fare sciopero nei giorni scorsi, ora non hanno il coraggio di firmare un articolo.
In secondo luogo che si invii strumentalmente un comunicato sindacale a mia firma NON rivolto alla stampa ma ad uso esclusivamente interno aziendale, decontestualizzandolo da quanto accaduto realmente, denota altresì la malafede degli autori.
Infine anche sul merito del contendere si mente sapendo di mentire. Il modello di rinuncia a cui ci si riferisce non scarica affatto sul singolo lavoratore la facoltà di scegliere se accettare gli aumenti stabiliti collettivamente. Gli accordi collettivi, come da normativa vigente, riguardano tutti i lavoratori indistintamente. Al contrario il modello di rinuncia in questione è rivolto esclusivamente a chi non ha aderito agli scioperi. Lo scopo è mettere coloro, che un tempo venivano dispregiativamente appellati come “crumiri”, davanti alla propria coscienza e alla facoltà di decidere liberamente se chiedere o meno alla direzione aziendale di rinuciare ad aumenti salariali ottenuti grazie agli scioperi e agli sforzi fatti da altri. Null’altro.
Paolo Brini, Fiom Cgil Modena
Formigine (Modena), 16/5/2026

