NONANTOLA: PREOCCUPAZIONE SULLA SITUAZIONE PRODUTTIVA NEL SETTORE METAMECCANICO

30 Ott 2008

Modena, 30 ottobre 2008

 

La FIOM/CGIL di Nonantola esprime preoccupazione per le difficoltà produttive nel comparto metalmeccanico, che si stanno verificando sul nostro territorio.

Il distretto nonantolano ha vissuto negli ultimi anni una forte espansione e sul nostro territorio si sono radicati importanti gruppi come la Bosch Rexroth che ha acquisito la storica azienda oleodinamica Oil Control e l’Interpump Hidraulics che hanno creato un numero elevato di posti di lavoro, oltre che una serie di contoterzisti di piccole e piccolissime imprese che producono sopratutto per Bosch Rexroth, ma non solo.

Fino a luglio scorso non vi erano segnali di rallentamento nei volumi di crescita, ma già dal ritorno dalle ferie il clima era mutato e sono stati colpiti da subito i contoterzisti con le prime richieste di cassa integrazione o sospensioni Eber (il fondo di sostegno al reddito per i dipendenti delle aziende artigiane).

A fine ottobre anche le due imprese maggiori prima citate, fanno ricorso alla cassa integrazione per periodi che arrivano fino a fine anno nel caso Interpump e a fine gennaio 2009 per la Bosch Rexroth con previsioni di nuovi ricorsi alla CIG anche per il 2009, rimandando la ripresa oltre le ferie estive del prossimo anno.

Gli accordi fatti con le organizzazioni sindacali cercano di limitare al minimo i disagi economici per i dipendenti con anticipo degli importi a carico dell’Inps e rotazione tra i lavoratori nell’usufruire dell’ammortizzatore sociale: in Interpump 50 dipendenti interessati con una settimana al mese di sospensione, in Bosch Rexroth 130 dipendenti con mediamente 2 settimane al mese di sospensione.

Anche altre imprese del settore oleodinamico hanno fatto analoghe richieste. Indubbiamente per chi già percepisce bassi salari a pieno regime, sicuramente il disagio economico sarà maggiore.

Infine desta preoccupazione la situazione dei tanti lavoratori precari presenti, che in questa fase rischiano di essere espulsi dal ciclo produttivo.

Crediamo che in questa fase sia utile un confronto con le istituzioni locali al fine di trovare soluzioni condivise.

 

FIOM CGIL Nonantola

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