29 Lug 2009 flc,
Comunicato stampa:
Organici nella scuola dell’Emilia Romagna – una situazione intollerabile
Si sono svolte nei giorni scorsi una serie di riunioni fra i dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) e le organizzazioni sindacali per verificare la situazione degli organici per il personale docente ed il personale ausiliario, tecnico e amministrativo (ATA), nella nostra regione.
Quello che ne esce è un quadro assolutamente desolante, che mette in seria discussione la possibilità della regolare apertura dell’anno scolastico, in tutte le scuole.
I tagli del personale docente, rispetto al precedente anno scolastico, sono stati confermati in 1.637 posti, considerando ogni ordine di scuola. E questo nonostante si fosse lasciato intendere che alla fine il taglio sarebbe potuto essere inferiore. Invece rispetto all’organico di diritto vengono tagliati ulteriori 46 posti.
In totale l’organico dei docenti per il prossimo anno scolastico sarà di 41.450 unità di personale, delle quali 1.756 derivanti da spezzoni orari, con l’aggiunta di 5.900 unità di personale per il sostegno.
E questo senza tener conto in alcun modo della crescita della popolazione scolastica, rispetto al precedente anno scolastico, di circa 10.000 unità, che non potrà che portare ad un pericoloso aumento del numero di alunni per classe.
Si denuncia, inoltre, la situazione delicata della scuola dell’infanzia, per la quale non vengono concessi, a differenza di quanto successo negli anni precedenti, ulteriori posti per eliminare le liste d’attesa e rispondere alle richieste delle famiglie. Così come non si potrà attivare il tempo pieno richiesto, non ci saranno più le compresenze ed il tempo scuola è stato drasticamente ridotto.
La situazione per il personale ATA, si presenta in modo ancora peggiore:con un taglio di 713 posti così suddivisi sui vari profili professionali: -518 collaboratori scolastici, -116 assistenti amministrativi, -77 assistenti tecnici e –2 DSGA, portando l’organico del personale ATA per il prossimo anno scolastico a 14.204 unità di personale.
Con questi numeri, non solo viene largamente e pericolosamente messa in discussione la qualità della scuola pubblica di questa Regione, e non si risponde alla domanda di tempo scuola delle famiglie, ma si rende estremamente difficile, se non impossibile, in molte situazioni, la stessa apertura della scuola, per mancanza di personale collaboratore scolastico, qualifica maggiormente penalizzata nei tagli.
Per non parlare poi dei problemi di sicurezza legati all’aumento degli alunni per classe.
Le scriventi OO.SS. vogliono denunciare la situazione che si è creata con l’applicazione dei decreti ministeriali, senza dimenticare che con questi provvedimenti, alcune migliaia di lavoratori della scuola, che da anni vi operano, rimarranno senza lavoro e senza stipendio.
Per questo, denunciando la situazione, le OO.SS. si impegnano a contrastare questa manovra, e proclamano fin d’ora lo stato di agitazione della categoria
FLC CGIL Paolo Tomasi
CISL SCUOLA Anna Cicognani
UIL SCUOLA Domenico Cassino
SNALS CONFSAL Gianfranco Samorì

