RINNOVATO INTEGRATIVO PROVINCIALE EDILIZIA

28 Nov 2012 mobilitazione, sisma, sisma 2012,

Modena, 27 novembre 2012

Dopo oltre diciotto mesi di trattative e nonostante una crisi senza precedenti per il settore, è stato firmato nei giorni scorsi il contratto integrativo provinciale dell’edilizia.

Ne dà notizia la Flc (Federazione lavoratori costruzioni, la sigla unitaria dei sindacati edili) di Modena, la quale, esprimendo soddisfazione per l’accordo, sottolinea come Modena sia la terza provincia in Emilia-Romagna, dopo Parma e Ferrara, ad avere il nuovo contratto provinciale.

«Con l’intesa è stato garantito il recupero inflattivo delle indennità e istituito un premio collegato all’andamento del settore. Inoltre – spiegano Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil – con la firma dell’integrativoè confermato il diritto contrattuale di secondo livello (territoriale, provinciale o aziendale), che non è comunque scontato ma va ottenuto con la trattativa e la mobilitazione per conseguire il salario variabile e miglioramenti economici. Il mancato rinnovo si traduce in un venir meno di questo  “diritto”  fondamentale. In tutti i casi, poiché siamo ancora in una fase transitoria della contrattazione, il  contratto appena firmato scadrà tra un anno, cioè il 31 dicembre 2013, per cui nella prossima tornata contrattuale, prevedibilmente con un settore ripartito sull’onda della ricostruzione post terremoto, si andrà a recuperare quanto non è stato oggettivamente possibile ottenere oggi».

Nel dettaglio il nuovo contratto provinciale prevede un premio (Evr, elemento variabile della retribuzione) che sostituisce il vecchio salario variabile ed è riconosciuto in base a cinque indicatori che misurano l’andamento dell’edilizia a Modena. L’altra novità è l’adeguamento e allineamento omogeneo dei valori della trasferta, con aumenti sui valori precedenti compresi tra il 13 e 18 per cento; ricordiamo che, ai sensi del contratto provinciale di Modena, è considerato in trasferta chi va a lavorare fuori dal Comune nel quale è stato assunto.

C’è, infine, la conferma del diritto al godimento del pasto e adeguamento del 27 per cento (da 2,75 euro a 3,50 euro) del valore di mancata mensa; si sancisce che, nel caso di lavoratori in trasferta, il valore di rimborso delle spese sostenute per il pasto è di 7 euro. Per quanto riguarda la crisi, i sindacati ricordano che negli ultimi cinque anni Modena ha perso la metà dei posti di lavoro nell’edilizia, essendo gli addetti operai iscritti alle Casse Edili passati dai 12.200 del 2008 ai 6.200 del 2012.

«Per fortuna gli ultimi dati registrano i primi timidi segnali di ripresa dovuta ai lavori post sisma – osservano Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil – Per fronteggiare le difficoltà a metà 2011 le parti sociali si sono accordate per ridurre i costi e razionalizzare le prestazioni erogate dalle Casse Edili alle imprese e ai lavoratori (sia le une che gli altri versano contributi mutualistici). Si è trattato di un intervento correttivo che, reso necessario dai pesanti passivi di bilancio delle Casse Edili, sta cominciando a dare i primi risultati positivi che si consolideranno nei prossimi esercizi».

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