DOPO VERONA, NON SI TORNA INDIETRO

02 Apr 2019 cgil, congresso mondiale delle famiglie, diritti, diritti civili, diritti sociali, donne, pari opportunità, verona,

La straordinaria manifestazione di sabato 30 marzo scorso a Verona Liber.e ha visto una fortissima e appassionata partecipazione da parte delle compagne e una positiva e convinta presenza di compagni della Cgil Emilia Romagna e dei nostri territori.
Un grande risultato che manifesta tutta la nostra condivisione e il coinvolgimento profondo nel sostenere i diritti civili e sociali delle donne, delle persone in generale, delle loro libertà.
Una risposta univoca a chi vuole che le donne tornino ad essere solo corpi di riproduzione e cura. Una risposta reclamata, urlata con allegra ironia, pacifica, capace di rifuggire le provocazioni, soprattutto composita: tantissimi movimenti, associazioni, organizzazioni sindacali, singole, singoli, famiglie con le loro bambine ed i loro bambini, da tutte le parti del nostro Paese.
Il Congresso mondiale delle famiglie si pone, tra gli altri, l’obiettivo di fare ripartire le nascite, (evidentemente solo quelle della parte più ricca del mondo) ripristinando il vecchio modello patriarcale ben rappresentato nella retorica familistica di mussoliniana memoria.
Le donne protagoniste delle molteplici contromanifestazioni al Congresso mondiale delle famiglie sono consapevoli, al contrario, che il sostegno alla genitorialità si realizzi con l’ampliamento dell’accesso al lavoro delle donne, con diritto al lavoro con pari opportunità retributive e di carriera, nel rispetto della loro dignità. La genitorialità condivisa necessita inoltre di una robusta rete di servizi di welfare, che consenta alle donne di non dovere rinunciare al lavoro in caso di maternità o in presenza di familiari non autosufficienti.
Sono temi che indicano la strada del nostro impegno di donne nell’organizzazione, nell’elaborazione delle proposte sindacali, nel far crescere una contrattazione forte, capace di mettere insieme diritti sociali e diritti civili, contro ogni discriminazione, così come ci indica la nostra Costituzione.
La manifestazione sindacale unitaria del 9 febbraio a Roma, “People-prima le persone” del 2 marzo a Milano e infine Liber.e del 30 marzo a Verona ci fanno sperare in una nuova primavera dei diritti e tutto questo è reso possibile dalla passione e dalla volontà di esserci che, ancora una volta, abbiamo dimostrato.

p. la Segreteria Cgil E.R.
Fiorella Prodi

Bologna, 2 Aprile 2019

 

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